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Dove sono finiti i cinema storici?

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C'era un tempo in cui i nostri padri andavano al cinema Universale di Firenze,

c'era un tempo dove Francesco Nuti riempiva le sale cinematografiche fiorentine,

c'era un tempo in cui i cinema avevano una maschera e all'intervallo del film passava sempre a portare caramelle e bibite a tutti.

Quel tempo non è più il nostro tempo.

 

Mi viene in mente il cinema "Odeon"(ancora aperto).

Quando ero bambino mio padre e mia madre mi portavano sempre in quel cinema a vedere il nuovo film d'animazione della Walt Disney , mi rimpizzavo di Pop Corn e Coca Cola formato gigante e aspettavo seduto, in mezzo a loro, l'inizio del film. Osservavo, insieme agli altri spettatori, l'immensità di quello schermo e la bellezza di quella sala. Poi arrivava il momento importante, quando le luci si spengevano lentamente, calava il silenzio tra il pubblico, scorrevano le tende rosse della porta centrale chiudonosi come per incanto da sole. Ecco la magia dello spettacolo.

MA GIA'! Esatto, come era quel cinema... magico come il "Gambrinus".

Magico come tutti gli altri cinema che adesso non ci sono più e che piano piano come gli altri ci stanno lasciando.

Mi viene in mente, ancora, la prima volta che vidi "Jurassic Park" al Manzoni, ricordo che guardai il film per tutto il tempo a bocca aperta ed è stato in quel preciso momento che mi innamorai di quella magia. Adesso anche quel cinema non esiste più eal suo posto non c'è niente, solo una struttura abbandonata e malinconica.

Il Manzoni! Il Gambrinus! L'Alfieri! perfino il vecchio e storico (appunto) Arlecchino e molti altri ancora. Tutti chiusi!!!!.

Chiusi per un'unico scopo, dare libero accesso alla megastruttura del Multiplex e ad altre strutture con 10 sale cinematografiche, piste da bowling, negozi, parrucchieri e chi più ne ha più ne metta.

Preciso, non sono contrario allle Multisale, multiplex o centri commerciali e affini, in sè per sè, le venti sale con centinaia di film da vedere in ogni momento della giornata è, per un amante del cinema come me, il paradiso. Ma sono, appunto, contrario alle "non emozioni" che un multiplex spersonalizzato non può dare a confronto ai nostri piccoli e vecchi  amati cinema di quartiere.

Chiamatemi, malinconico, monotono, chiamatemi bischero, chiamatemi come volete, ma per quanto mi riguarda andare all' unico cinema dove veniva proiettato il film che volevo, entrare nelle storiche sale, sedersi, dove magari tantissimi anni prima vi si erano seduti i nostri genitori, i nostri Nonni, mi dava e mi dà tutt'ora una fortissima sensazione di "tempo che fù" e ho di quei lontani giorni un ricordo magnifico e indelebile.

Certo, i tempi, le cose e le persone sono cambiate in questi ultimi venti anni. Quasi tutti i nostri padri dopo aver visto "I GUERRIERI DELLA NOTTE " andavano in giro con i gilet dei protagonisti e davano alle loro compagnie soprannomi citati nel film.

Il nome mai usato era quello de "Gli orfani", quel gruppo di ragazzi che nei film si vedevano abbandonati perchè erano stati lasciati dai genitori, privati di tutto e divorati dalla società, costretti a lottare per tenersi l'unico pezzo di strada che apparteneva a loro. Pensando ad un paragone era Orfani come noi, lasciati dai cinema e dai suoi bei ricordi per seguire obbligatorialmente l'innovazione che questo millennio ci ha dato, buona o brutta che sia.

Nel pensiero quei cinema, quelle sale, ci appartengono ancora di diritto, erano, sono e saranno il nostro giocattolo, perchè la magia del cinema è proprio quella di ritornare bambini. Dentro quei cinema, centinaia e centinaia di film sono stati proiettati, sopra quelle poltrone, dove insieme abbiamo riso, pianto e sofferto, abbiamo dato il nostro primo bacio, ci siamo innamorati e spaventati, quei cinema sono un pezzo di vita privata dove potevi socializzare le emozioni.

Per favore, fermatevi, non chiudete un pezzo della nostra storia.

LUNGA VITA AI VECCHI CINEMA STORICI DI FIRENZE.

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