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Fragole e Sangue

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Dopo circa venti anni ho rivisto il film Fragole e sangue. Un vero testamento. Atto di propaganda per noi giovani della metà degli anni settanta. Nelle sale cinematografiche durante la proiezione tutti partecipavano con commenti a voce altra. La rabbia giovanile si trasformava in attimi di ribellione. il fumo e lo schiamazzo facevano parte del divertimento serale, se poi avevamo pagato con "spicciolini" alla maschera, eravamo al settimo cielo.
Il film diretto da Stuart Hagmann nel 1970 si era ispirato al libro "Strawberry Statement" di James Simon Kunen e dagli anni settanta fino al 1980 una volta a settimana veniva proiettato nei circuiti dessai.
Un racconto sulle proteste studentesche, alla Columbia University, nell'Aprile del 1968. Momenti comuni per gli studenti sia in Europa che in altri continenti. Anche le più grandi case di produzione iniziarono ad affrontare temi rivolti alla protesa dei movimenti giovanili e in particolare alla protesta sociale che comprendeva studenti e lavoratori e sfociava in tutto il mondo. I primi registi che affrontarono film di contestazione furono molti, fra i tanti ricodiamo: IF di Lindsay Anderson (1968), Easy Rider, Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, (1970), Anche gli uccelli uccidono di Robert Altman (1970) e tanti altri ancora.

Fragole e sangue rivisto oggi mi è sembrato un film attuale ed ancora comunicabile, pensando a Genova, non mi stupisco del perché per anni lo abbiamo rimosso. Considerato dai critici: fresco nell'approccio e con la curiosità e lo spirito di osservazione del documentarista, assenza di velleità autoriali, vorticosi movimenti circolari della camera o dello zoom, montaggio frenetico, quasi noiose le sequenze e le ripetizioni ma che contribuirono a rinnovare e modificare il concetto di struttura scenica.

Il film era una testimonianza del movimento pacifista in America, degli anni sessanta e settanta, che paragonate alle lotte francesi prima  e italiane dopo, vi si potevano anche distinguere le diverse anime di quei movimenti nascenti. L'unico momento di rivolta degli studenti di New York fu contro la vendita all'esercito di terreni destinati a servizi per la comunità afroamericana, da parte di un'università la cui ricerca era per metà finanziata dal Ministero della Difesa, vi si può trovare l'anti-autoritarisno, le prime lotte per i diritti civili, il pacifismo, la libertà della scienza dai condizionamenti dei poteri forti, ma soprattutto la ricerca dei giovani di una nuova identità sociale.

"Per me, le opinioni degli studenti sono come le fragole" una frase che ci è rimasta nella mente come sono rimasti nei nostri cuori le colonne sonore di tutti i film di quel periodo, la musica rock e folk usati. La musica diventa quasi invasiva e creava un effetto di frammentazione del racconto, tipo videoclip che verrà apprezzato dalle generazioni future. La colonna sonora di Fragole e Sangue è ancora valida e ci riporta al movimento contro la guerra e le lotte pacifiste che segnarono un'epoca. Le musiche di Joni Mitchell e Crosby, Stills, Nash & Young e soprattutto Give Peace a Chance  di John Lennon e Paul McCartney sono rimasti come memoria storica. Ancora oggi ci commuove ascoltare l'Inno del movimento pacifista, ritmato da centinaia di mani sul parquet del mentre il fumo dei gas e nella selvaggia ferocia della Guardia nazionale le sentiamo con tutti e cinque i nostri sensi sulla pelle. 
Un finale che si ripete e si ripeterà ancora...........

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 24 Settembre 2010 17:38 )  

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