Ennesimo giorno in prima pagina di quotidiani sulle notizie riguardo Fini e le sue vicende.
Il quotidiano "Il Giornale" è da quest'estate che tutti i giorni titola in prima pagina questo "caso" come se non esistessero altri problemi in Italia.
Sia "Il Giornale" sia "Libero" hanno fatto e stanno continuando a fare di questa notizia del gossip fuori ogni regola giornalistica. Ache le inchieste - cose più serie - nella loro completezza di informazioni non sono mai state per un'intera stagione e oltre, in prima pagina tutti i giorni.
Esistono problemi di disoccupazione, Napoli è nuovamente immersa nel'immondizia, L'Aquila è rimasta con mille problemi ancora, il Presidente di Coinfindustria si è lamentata della lentezza con la quale si procede nella ripresa, nonostante venga assicurato il contrario da parte degli organi di Governo, eppure nelle prime pagine e nei Tg e nei network si continua a dare rilievo alle insistenze del Primo Ministro laddove giornali e televisioni sono di sua proprietà e/o rietrano nel suo controllo.
Ma anche quotidiani come "La Repubblica" - a mio avviso - danno troppa enfasi a una questione che è nata per "contrasti" politici: Fini e i suoi rappresentanti, non hanno più trovato agio nel partito di appartenenza - nel caso di Fini di coofondatore - per divergenze sostanziali nella conduzione di alcune problematiche quali la giustizia, la libera espressione, la libera informazione e dovendosi scontrare con il primo titolare del partito nonchè Capo di Governo, si è aperta una guerra mediatica feroce che niente ha a che vedere con i veri problemi che affliggono questo Paese.
L'informazione deve mantenersi libera anche da "obblighi" editoriali o della proprietà privilegiando nelle notizie l'interesse ai problemi seri che l'Italia ha senza metterli nel cassetto per dare spazio a diaspore seppure aspre, prive di consistenza e facilitando, così, la distrazione alle problematiche urgenti che questo Paese deve affrontare.
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