E' Natale e il mondo dovrebbe essere più buono.
Sono millenni che questo augurio è presente negli auspici delle anime ma poi la storia smentisce questa credenza.
Il potere degli interessi miete egoismi, il miraggio della ricchezza esubera crimini, il mito della politica specula in compromessi e mediazioni che spesso non sono il ritratto delle popolazioni né vengono tutelati i loro interessi.
La Festa ha perso la sua religiosità dando spazio alla natura consumistica; d'altronde anche la religiosità ha perso credibilità con i suoi trascorsi i quali narrano la sua natura infedele ai suoi principi.
La cristianità ha sovvertito il messaggio del Cristo che – se leggiamo la versione del Gesù storico – è fondamentalmente diversa da quella che la Chiesa ha promulgato nei secoli dei secoli.
L'islamismo è fondamentalista nei suoi regolamenti i quali non possono obiettivamente dichiararsi di pace.
Le religioni irlandesi si sono dichiarate guerra fino a consumarsi in una spietata lotta all'ultimo sangue.
Le religioni – qualunque esse siano – non hanno mai mantenuto i buoni propositi che in origine erano promulgati dai loro Messia i quali probabilmente garantivano la buona fede che poi non è stata mantenuta e addirittura ne sono stravolti i contenuti con il passar dei secoli.
L'avvento del Terzo Millennio, anch'esso non ha saputo mantenere gli auspici di modernità, civilizzazione e pace dei quali gli uomini si erano ripromessi. Ma sono gli stessi uomini - e non il Terzo Millennio – che non hanno saputo, o meglio voluto, mantenere questi impegni per conto di un egoismo insano e presente dagli albori delle civiltà.
Ma è Natale! E la speranza non muore mai!
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