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Perugia da visitare e Scavi etruschi

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 Foto di Silvana Grippi - La trinità principale è composta da Tinia, Uni e Menvra

 

Perugia è un museo a cielo aperto. Un itinerario da seguire per capire una civiltà scomparsa. Dall'Arco etrusco si può seguire un percorso murario per poi andare anche all'arcopoli in cui sono ancora vive le tracce del passaggio degli Etruschi. Un buon itinerario può partire dall'Arco Etrusco per poi toccare l'acropoli oppure dal centro, per vedere i luoghi principali con le sue caratteristiche salite. Uno dei monumenti più rappresentativi della città è l' Arco Etrusco, da dove partono tre ripide strade che conducono fino in Piazza IV Novembre (con il bianco splendore del travertino originario) e la sottostante Piazza FortebraccioDal torrione più meridionale si apre parte del percorso della cinta muraria, che va verso sud lungo via Battisti, la strada "panoramica" per definizione, con la visuale sui tetti delle case che si addossando alla caratteristica Via dell'Acquedotto. In cima l'acropoli, che fu anche il nucleo originario di insediamento degli Etruschi. Le tracce sono visibili nei sotterranei della Cattedrale di San Lorenzo, in cui sono emersi i resti del più grande tempio cittadino. Si accede dal Museo Capitolare, ospitato nel chiostro del palazzo adiacente alla cattedrale, nelle vicinanze c'è il Pozzo Etrusco (esempio di ingegneria idraulica).  Nel Museo Archeologico Nazionale vi sono conservati molti referti mobili, poi si può ammirare la Porta Marzia con l'uscita dalla Rocca Paolina. Le testimonianze di epoca etrusca sono anche nelle aree adiacenti al centro storico: la più celebre è l'Ipoeo dei Volumni, una tomba sotterranea visibile lungo la strada principale interna, in direzione di Assisi. Altre importanti necropoli si trovano nel versante occidentale della città. Dall' Ipogeo di San Manno a Ferro di Cavallo, c'è una chiesetta trecentesca, con la Necropoli di Strozzacapponi, fino allaTomba del Faggeto verso nord. Interessante anche la cucina etrusca e tutti gli dei in cui credevano. Purtroppo alcune aree archeologiche sono chiuse al pubblico.

 
Foto di silvana grippi/Archivio DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 20 Agosto 2020 17:57 )  

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