Corpi che si intrecciano in un tenero abbraccio, labbra che si sfiorano in un bacio sfuggente, braccia che si allungano alla ricerca di una delicata stretta di mano.

Colori vivaci, forme ondeggianti sembrano seguire la purezza delicata dei sentimenti che inebriano corpo e mente in un'overdose di vitalità romantica.
Chagall. Love and Life è il titolo della mostra in corso al Chiostro del Bramante a Roma (16 marzo-26 luglio 2015) dedicata al pittore russo d'origine ebraica Marc Chagall, prodotta e organizzata da Dart e Arthemisia Group.
L'esposizione riunisce oltre 140 opere tra dipinti, disegni, bozzetti e illustrazioni provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme.
Il fervore poetico di Chagall esprime una poliedricità interiore alimentata dall'assimilazione di tre culture: la cultura ebraica, dalla cui tradizione visiva dei manoscritti ne trae elementi espressivi mistici; la cultura russa, attraverso la tecnica delle icone; la cultura occidentale della tradizione, da Rembrandt agli artisti delle avanguardie che frequenta assiduamente nei salotti francesi.
Ma l’opera di Chagall è anche altro, è un'arte selvaggia che rende grazia alla follia
“Non dite che sono bizzarro, sono realistico. Siamo la terra, la abitiamo ma, dove stiamo andando?”

La sua meraviglia di fronte alla natura, il suo stupore di fronte alle creature viventi, il suo amore per l’umanità, si esprimono in uno slancio artistico di colori vivaci -“tutti i colori sono gli amici dei loro vicini e gli amanti dei loro opposti”-, di forme caricaturali, manipolate che stravolgono le regole delle proporzioni.
Quella di Chagall è una visione piena di umore e immaginazione, capace di catturare lo spirito, di manifestare un'intensa emozionalità che ci conduce al cospetto di una rustica verità spogliata dai preconcetti.
“Se creo qualcosa utilizzando il cuore molto facilmente funzionerà, se invece uso la testa sarà molto difficile.
Ed ecco che al centro delle sue tele ritroviamo frammenti di vita dell'artista, i suoi familiari, i suoi amici, i luoghi della sua infanzia.
“La mia anima è la mia patria, vi posso entrare senza passaporto e mi sento a casa. Questa casa accoglie la mia tristezza e la mia solitudine e non ha altre case intorno. Quelle furono distrutte durante la mia infanzia, i loro inquilini ora volano nell’aria, vivono nella mia anima”.
Soggetto centrale delle sue opere e costante sorgente di ispirazione è la sua amata e compagna di vita, Bella.
Chagall e Bella incarnano un'idilliaca vita familiare, esprimono un rinnovato slancio romantico e vitale; l’amore assume dimensioni universali, di beatitudine. È un amore viscerale, sensuale che invade corpo e mente, si sprigiona attraverso i pori in un flusso di colori accesi, di forme liriche.
La mostra Chagall Love and Life ci invita ad immergersi nell'arte caleidoscopica di Marc, una tra le più innovative del Novecento. Parafrasando il titolo del libro della moglie Bella, le luci di Chagall risplendono ancora, di colui che non è mai stato un “artista tormentato”, anzi ha mantenuto fino alla fine della sua lunga esistenza ottimismo e gioia di vivere.

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