DEApress

Friday
Jun 05th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

VILLA BARDINI - IL DONO DELL'ARMONIA

E-mail Stampa PDF

Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa

Il Dono dell’Armonia

Giardino di Villa Bardini, Firenze

5 settembre - 22 novembre 2015

A Firenze,nel Giardino di Villa Bardini, la splendida storica terrazza nel verde attigua al Forte Belvedere dalla quale la vista spazia sulla città, svelandone le molteplici meraviglie architettoniche, dal 5 settembre al 22 novembre 2015 avrà luogo la terza tappa italiana della mostra Il Dono dell’Armonia che espone opere monumentali della scultrice austriaca contemporanea Helga Vockenhuber.

La mostra, nata da un progetto culturale curato da Giuseppe Cordoni con il coordinamento generale di Patrizia Cerri, è stata accolta a Pietrasanta, in Versilia, nel 2013 e nel 2014, ha fatto poi tappa a Pienza in Palazzo Piccolomini sino al 30 di agosto scorso e dopo Villa Bardini si concluderà per quest’anno sempre a Firenze, in Palazzo Medici Riccardi dal 23 novembre al 11 dicembre 2015.

Proseguirà ancora a Venezia e poi in altre città europee dal 2016.

Pietrasanta e Pienza prima, e ora Firenze sono state quindi le primetre tappe dell'ambizioso progetto espositivo itinerante: città e luoghi scelti non per caso, ma pensati e per i quali siamo grati per l’accoglienza. Pietrasanta e Pienza condividono i principi alla base della loro storica fondazione e progettazione urbanistico - architettonica: la prima di origine medievale, la seconda rinascimentale, frutto di un'idea dell'architetto Bernardo Rossellino ed emblema della “città ideale”, ma ambedue votate a perseguire una scansione di spazi e volumi in perfetto equilibrio, alla ricerca di quell’armonia che consenta all’uomo, centro dell’universo, di riappropriarsi dei propri spazi sociali, fisici ed interiori.

Firenze città che ha fatto propri l'espressione e lo spirito della bellezza come valori in sé, coniugati da sempre con quella sua tradizionale eleganza che scaturisce dalla profonda ricerca di equilibrio e misura delle forme, e soprattutto nota nel mondo come culla dell'Umanesimo e del Rinascimento, che attraverso la riscoperta della cultura classica hanno riproposto la centralità dell'uomo nell'universo con la sua potenza creatrice e il senso di responsabilità che ne consegue.

In ognuna delle tre occasioni, nei diversi luoghi storici e nei differenti allestimenti creati, si è cercato di rinnovare un colloquio e un confronto fra le scenografiche architetture degli straordinari luoghi ospitanti e le sculture di grandi dimensioni in bronzo (volti estatici - emblemi - personaggi) dell’ artista austriaca Helga Vockenhuber;: si dispone una scultura in un punto della struttura urbana storica, affinché, interagendo l’anima poetica delle forme preesistenti con quelle plastiche nuove, ne scaturisca un messaggio emozionale, spirituale e culturale sempre inaspettato.

La mostra nasce in particolare dall’idea di ricreare il binomio scultura - architettura, proprio per affermare, in un momento di profondo degrado estetico urbano, quale sia stato e quale potrebbe ancora tornare ad essere tale connubio, un tempo inscindibile.

Il Giardino di Villa Bardini offre un importante contributo in linea con la filosofia della Mostra, grazie infatti a quel suo straordinario affaccio dalla balconata sulla città: la vista spazia sul cuore di Firenze e prima di tutto sulla imponente cupola del Brunelleschi. In questo punto strategico è collocato il profilo di La nuova Eva di Helga che armonicamente si incontra con quello della città di Firenze, amplificandone l’effetto della coscienza interiore di bellezza liberatrice che scaturisce proprio dalla sua femminile prerogativa: l’essere riposto in ogni donna l’emblema della madre dei viventi.

L’opera ha una valenza universale per il suo assorto profilo allungato con le grandi labbra protese ad una tenerezza illimitata e le lunghe bande di capelli laterali che le scendono sino al seno, cerchiandole il capo ed il volto come un manto regale. L’artista in quest’opera sembra voler convergervi i connotati dei volti femminili d’ogni etnia della Terra, privilegiando qui forse quella africana, come a chiudere un cerchio attorno al quale ruota, da sempre, l’avventura della vita.

Tutte le opere in mostra sono collocate in punti strategici del Giardino sfruttandone appieno le naturali scenografie per un effetto di insieme di grande suggestione .

In tempi non ancora segnati dal prevalere della forma sul contenuto, il connubio tra l’ architettura e la scultura contribuiva, in perfetta fusione, ad esplicitare gli ideali sia civili che religiosi di un popolo e creava sicuri punti di riferimento culturali nel tessuto urbano, vissuto e fruito da tutti i cittadini indipendentemente dalla classe sociale di appartenenza. Equilibrio ed armonia erano i concetti classici imprescindibili su cui si reggeva sia l’architettura che la scultura così come la poesia esplicitava gli stessi principi attraverso la successione ritmica dei versi. L’equilibrio e l’armonia restano a tutt’oggi dunque i principi fondanti e la metrica di un linguaggio che, affrancandosi dalla cronaca, ambisce a farsi chiave di lettura ancora efficace della contemporaneità. Con una stringatissima sintesi iconica le sculture di Helga Vockenhuber sembrano ruotare attorno alla percezione olistica di tre soggetti decisivi: il Cosmo e l’anima; il Corpo e il ritmo vitale; il Cuore e il sentimento.

Quale viaggio spirituale ne Il Dono dell’Armonia ella cerca di compiere per riportarci al centro di noi stessi? Non è forse vero - come direbbe Simone Adolphine Weil (Parigi, 1909Ashford, 1943) - che in una giusta architettura dell’anima sta il fine d’ogni umana esistenza?

Ufficio stampa

Opera Laboratori Fiorentini – Gruppo Civita

Salvatore La Spina - Tel +39 055 290383 - cell. +39  3315354957 - s.laspina@operalaboratori.com

Barbara Izzo – Arianna Diana - Tel +39 06 692050220-258 - izzo@civita.itdiana@civita.italt

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 02 Giugno 2026
Esiste una forma di autoritarismo che non ha bisogno di eserciti, di censura, né di decreti. Non si annuncia, non chiede consenso e non ammette ricorso. Opera attraverso la struttura stessa dell’economia globale, rimodellando silenziosamente le condi...
Silvana Grippi . 01 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
Silvana Grippi . 31 Maggio 2026
il 30 maggio si è svolta a Firenze il finissage del Festival Mediamix......            
Silvana Grippi . 31 Maggio 2026
Festival Mediamix arrivato al suo ventunesimo anno il 30 maggio 2026 si è svolto nel palcoscenico Parterre del Comune di Firenze Q2 (cui si ringrazia) in Piazza della Libertà. Sottotitolo Antropologia della Visione L'Arte è..." Il finissage del Fes...
Silvio Terenzi . 27 Maggio 2026
Teodosio D’Apolito“L’ebbrezza che dissolve gli affanni e move l’animo dal profondo” In un tempo che trasforma il vino in etichetta, strategia e linguaggio commerciale, arriva il saggio di Teodosio D’Apolito che torna alla poesia, alle radici antic...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
 Comune di Firenze Q.2    Galleria DEA Patner Teatro Instabile e Teatro Grazia Deledda Paulilatino   XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - "Antropologia della visione - L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - F...
DEAPRESS . 26 Maggio 2026
Siccome simo in primavera perché non parlare della Primavera del nostro Sandro Botticelli che si trova al museo degli Uffizi della nostra amata Firenze?     La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola di 203X314 cm di d...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
Ecco la presentazione della prima a Firenze del film "L'Edera Antica" di Aldo Sicurella con la collaborazione del  Comune di Firenze Consiglio di Quartiere 2 e dell'Associazione Socio- culturale D.E.A. Vi aspettiamo al Festival Medfiamix ...
Silvio Terenzi . 22 Maggio 2026
Rosanna Rizzo“L’ombra ai miei piedi” “L’ombra ai miei piedi” è il romanzo d’esordio di Rosanna Rizzo, insegnante e coach di scrittura consapevole, che trasforma la propria esperienza educativa in una narrazione intima e necessaria. Attraverso il p...

Galleria DEA su YouTube