
Firenze, Villa Bardini - Nell'ambito del progetto Toscana '900, piccoli grandi Musei, si colloca la mostra visitabile dal 3 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016 nella suggestiva sede di Villa Bardini, curata da Lucia Mannini e Chiara Toti.
L'esposizione ospita opere custodite presso realtà cittadine che normalmente non sono visibili al grande pubblico, sia di enti pubblici che collezionisi privati: si tratta - come scrive Carlo Sisi, Direttore Scientifico del progetto - di un percorso "silenzioso" che le curatrici hanno selezionato con l'obiettivo di far emergere, accanto alle sedi pubbliche depositarie di collezioni novecentesche, nuclei inaspettati di opere che testimoniano l'esistenza, in Toscana, di una sensibilità per l'arte moderna che ha formato, nel tempo, una sorta di ideale museo del "secolo breve".
Visitando le sale della mostra, si possono ammirare dipinti e sculture provenienti da istituzioni cittadine quali il Gabinetto Viesseux, l'Accademia delle Belle Arti, l'Istituto di Porta Romana, la Biblioteca Nazionale non facilmene visibili a formare un inedito percorso arricchito anche dai capolavori acquisiti da istituzioni bancarie, Monte dei Paschi e banca Toscana e anche da privati che hanno prestato le opere collezionate.
Ottone Rosai è presente con diverse opere, tra cui I giocatori di toppa, Donghi con Donne per le scale, Felice Carena con la maestosa opera , La scuola, Gino Severini con l'opera dal titolo "L'équilibriste o Maschere e rovine", Mario Sironi con "Composizione con Cattedrale" , per citarne solo alcuni.
Molto interessante la stanza-scrigno che raccoglie una selezione della celebre collezione di Loriano Bertini, acquisita nel 2000 dal Ministero dei Beni Culturali ed affidata alla Biblioteca Nazionale di Firenze per la conservazione di pezzi rarissimi, dal "Depero futurista" fino ai più recenti libri d'artista di Capogrossi, Andy Warhol, Enrico Bay.
Infine le sale che raccolgono le collezioni private fiorentine: Nomellini, Balla, Oscar Ghiglia, Picasso, Rosai, Casorati, De Chirico, Libero Andreotti e il "Guerriero" del 1964 di Pascali insieme a Fontana, Henry Moore.
Ottone Rosai - Trattoria Lacerba, 1921 - Collezione privata
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