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Caserma Mameli, presto l’allargamento del museo di Santa Maria Novella e nuovi spazi per la cultura scientifica

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Il sindaco Nardella presenta il progetto di valorizzazione del complesso di piazza della Stazione
 

Allargamento del museo di Santa Maria Novella, un concorso internazionale di idee che ruoterà attorno alla cultura scientifica, la ‘maratona dell’ascolto’ con i cittadini, visite gratuite a Natale. Queste alcune delle iniziative di valorizzazione della caserma Mameli di piazza della Stazione, ormai prossima al trasferimento dei carabinieri nella nuova scuola marescialli che sarà inaugurata a Castello. 
“La Caserma – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – è uno dei più grandi contenitori della città che presto sarà di nuovo nella disponibilità del Comune. Per questo stiamo già pensando a come valorizzarla e tutelarla. Nostro intento sarà quello di restituire immediatamente questo spazio meraviglioso ai fiorentini, a partire dal Chiostro Grande, il più grande della città, che diventerà come una nuova piazza”.
Prima tappa il 9 ottobre, quando gli spazi dell’ex Caserma saranno aperti al pubblico per tutto il giorno gratuitamente, in una sorta di ‘Santa Maria Novella day’. Il 22 ottobre proprio nel Chiostro Grande si svolgerà una maratona della cultura, occasione di ascolto dei cittadini che potranno esprimersi sulla futura destinazione del luogo. E già domani verrà lanciato un concorso internazionale rivolto a imprese, cittadini, enti pubblici e privati, aziende, università, per far pervenire idee e progetti sul futuro della caserma. Con un punto fermo: gli spazi dovranno promuovere la cultura scientifica e tecnologica. Dal 15 dicembre al 15 gennaio inoltre gli ambienti del Chiostro Grande, Cappella del Papa e Dormitorio settentrionale, che entreranno a far parte del percorso museale, saranno eccezionalmente aperti gratuitamente al pubblico, per offrire alla cittadinanza un’anteprima della futura espansione del percorso di visita del grande Museo di Santa Maria Novella. Il sindaco ha infine annunciato che in piazza della Stazione sarà aperta una nuova stazione dei carabinieri, presidio per la sicurezza in una zona molto frequentata.

La situazione attuale
Oggi il percorso di visita del Complesso Monumentale di Santa Maria Novella include la Basilica e gli ambienti del convento adibiti a Museo, di pertinenza civica, ovvero il Chiostrino dei Morti, il Chiostro Verde, il Cappellone degli Spagnoli, la Cappella degli Ubriachi e il Refettorio. 
Santa Maria Novella è oggi una delle entità museali più visitate di Firenze, con una media di oltre 400.000 visitatori all’anno.
La Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, che occupa da quasi un secolo un’ampia porzione del complesso domenicano di Santa Maria Novella e il contiguo Monastero Nuovo, si sta trasferendo nella nuova sede, liberando un’area di 20.489 metri quadrati, che è rientrata nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale.

Il nuovo museo
Alcuni fra gli ambienti più significativi dell’antico convento di Santa Maria Novella verranno riqualificati e annessi all’attuale percorso museale, recuperando l’inscindibile unità dell’insediamento domenicano con un percorso di visita che consentirà di restituire alla pubblica fruizione straordinari ambienti dell’antico convento, facendo assurgere il Museo ad una delle eccellenze culturali di Firenze. L’attuale area museale del complesso di Santa Maria Novella passerà da 5.900 metri quadrati a 10.300 con un investimento di 3 milioni di euro.
Entreranno a far parte del percorso di visita del Museo i magnifici ambienti conventuali del Chiostro Grande, la Cappella del Papa e gli antichi Dormitori del convento, destinati ad area museale e una nuova area dei servizi di accoglienza al pubblico: biglietteria, bookshop, guardaroba e ristoro.
Edificato nel Trecento, il Chiostro Grande è così detto per le monumentali dimensioni dei suoi lati. E’ il più grande chiostro di Firenze, composto da ben 56 campate a tutto sesto. 
Ospita uno straordinario ciclo di affreschi: 53 lunette dipinte in massisma parte nel Cinquecento dai maggiori pittori dell’Accademia fiorentina, tra i quali Alessandro Allori, Santi di Tito e il Poccetti.
Al primo piano del Chiostro Grande si trova la Cappella del Papa, questo prezioso capolavoro della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo. Ultimo vestigio degli appartamenti papali che esistevano in Santa Maria Novella, la cappella fu edificata per Leone X de’ Medici in occasione della sua entrata a Firenze il 30 novembre 1515. 
la decorazione fu affidata a Ridolfo del Ghirlandaio e portata a termine dal giovane Pontormo.
Il Dormitorio che delimita il lato settentrionale del Chiostro Grande, costruito presumibilmente tra il Due e il Trecento, si distingue per la maestosità dell’ambiente spartito in tre navate da snelli pilastri che sostengono volte a crociera. Sulle sue parti si conservano alcuni resti dell’originaria decorazione pittorica che ne rivestiva le superfici.
Per la sua importanza storica e per la scenografica bellezza del suo interno questo ambiente sarà annesso al percorso di visita.

Il futuro del Monastero Nuovo
Il Monastero Nuovo o della Concezione, destinato alle Monache benedettine di Santo Stefano, fu fondato nel ‘500 per volontà testamentaria di Eleonora di Toledo, alterando l’ala ovest del Chiostro Grande che ospitava gli appartamenti papali e occupando poi tutta l’area ad occidente del convento domenicano. Soppresso nel 1810, dal 1824 il monastero fu adibito a sede dell’educandato femminile della Santissima Annunziata e ristrutturato dall’Architetto Giuseppe Martelli. All’architetto Giuseppe Martelli si deve la progettazione dell’aula magna con lo splendido scalone del vestibolo. Con il trasferimento della Caserma Mameli, l’area del Monastero Nuovo a disposizione dell’Amministrazione è di 16.089 mq con un orizzonte di investimento di 24 milioni di euro.

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