Firenze, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi – Apre domani 27 settembre e resterà visibile fino all’8 gennaio 2017, la mostra SCOPERTE e MASSACRI Ardengo Soffici e le avanguardie di Firenze.
L’esposizione, a cura di Vincenzo Farinella e Nadia Marchioni, è stata stimolata dalla donazione da parte degli eredi alla Galleria degli Uffizi, di un Autoritratto (1949) del pittore, passato alla storia come figura di assoluto protagonismo nell’aggiornamento della cultura figurativa italiana.
Il titolo della mostra , Scoperte e massacri, allude a quello della raccolta di testi di Soffici, pubblicati tra il primo e il secondo decennio del Novecento, riconosciuti oggi, assieme alle iniziative culturali da lui sostenute e Organizzate – come la Prima Mostra italiana dell’impressionismo, allestita a Firenze nel 1910 – tappe decisive per il rinnovamento dell’arte italiana.
Tra le opere esposte di Soffici ci sono i pannelli decorativi per la “stanza dei manichini” per la casa di Papini a Bulciano, la cui ricostruzione è uno dei punti focali dell’esposizione.
“Non si è tracciata una semplice ricostruzione monografica del maestro di Rignano sull’Arno – come ha scritto Eike D. Schimidt – ma con questa mostra si è cercato di ricostruire il discorso polemico e l’impegno intellettuale attraverso opere su cui egli aveva appuntato l’attenzione, sia in senso negativo che positivo..”
Le opere in mostra, da Segantini a Cezanne, da Renoir a Picasso, da Degas a Medardo Rosso, da De Chirico a Carrà ecc..., scelte sulla base delle predilezioni e delle avversioni esplicitate dal maestro, saranno commentate da brani critici tratti dagli stessi scritti dell’autore, per accompagnare il visitatore a riscoprire le originali e decisive “scoperte” oppure i suoi drastici “massacri”.

Ardengo Soffici (Rignano sull’Arno, Firenze 1879 – VittoriaApuana, Forte dei Marmi, Lucca 1964)
Il bagno
1905
Olio su tela, cm 199x400
Collezione privata
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