Firenze - Sala Detti e Sala del Camino, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi
La Galleria degli Uffizi dal 31 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018, per celebrare la ricorrenza del cinquecentenario dell’affissione delle Novantacinque tesi contro le indulgenze ecclesiastiche alla porta della Schlosskirche di Wittemberg, che avvenne il 31 ottobre 1517, apre la mostra “I volti della riforma. Lutero e Cranach nelle collezioni medicee”.
Sono esposte le icone della nuova Chiesa riformata: i ritratti di Martin Lutero e di Filippo Melantone, i due teologi promotori del movimento riformatore. Di Lutero, monaco agostiniano, della moglie Caterina von Bora, monaca cistercense, dei fratelli Federico III il Saggio e Giovanni, Elettori di Sassonia e sostenitori politici della Riforma. Tutte opere a firma di Lucas Cranach il Vecchio (Kronach 1472 – 1553 Weimar), pittore ufficiale della nuova corrente religiosae amico personale e sostenitore di Lutero che, in sintonia con l’opera di alfabetizzazione svolta dal monaco nella traduzione della Bibbia, si occupò dell’iconografia ufficiale del movimento.
Cranach elaborò anche di incisioni di immagini a corredo dei testi sacri riformati, che in parte pubblicò lui stesso come editore. In mostra sono esposte per la prima volta tre serie di incisioni di altissima qualità, che illustrano argomenti sacri come la Passione di Cristo, gli Apostoli, i Martirii degli Apostoli, oltre ad altre stampe singole.
Nel campo dell’incisione Cranach dovette misurarsi con la grandezza di Dürer, cui si ispirò creando soluzioni comunque originali: in mostra sono esposti alcuni significativi esempi di questo fruttuoso confronto fra i due maestri sul tema della penitenza di San Giovanni Crisostomo e del peccato originale. In rappresentanza della produzione di stampe allegoriche che descrivevano satiricamente i vertici ecclesiastici romani, del tutto assente dalle collezioni medicee, in mostra è presente un famoso libretto di Lutero e Melantone illustrato da Cranach (Deüttung der zwu grewlichen figuren Bapstesels zu Rom vnnd Münchkalbs zu Freyberg in Meyssen funde); un genere il cui successo prosperò per almeno un secolo e che avrebbe scatenato una reazione antagonista di pari graffiante potenza.
In mostra anche i ritratti di personalità di ambito fiorentino che furono inquisite per aver manifestato il loro interesse verso le nuove teorie religiose: Pietro Carnesecchi di Domenico Puligo e Bartolomeo Panciatichi di Agnolo Bronzino..
Come ricorda Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi “La mostra ora alle Gallerie degli Uffizi ci offre testimonianza della grande apertura mentale dei Medici anche verso le nuove tendenze teologiche, al fine di documentare la varietà culturale dell'Europa. Ribadisce inoltre la qualità artistica quale criterio del collezionismo mediceo, come dimostrano le xilografie Lucas Cranach il Vecchiocon versi della Bibbia tradotti da Lutero, che sono le più preziosi al mondo. L'esposizione è stata anche occasione per un’importante campagna di restauri, che ha incluso due straordinarie cornici seicentesche attribuite a Vittorio Crosten, pubblicate in catalogo. Tutte le incisioni di Cranach esposte sono state restaurate da Maurizio Boni e Luciano Mori, restauratori del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi”.

Lucas Cranach il Vecchio e bottega
Madonna col Bambino e san Giovannino
1514
Olio su tavola
Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
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