Firenze, Villa Bardini - dal 4 ottobre al 13 gennaio “Fanfare e silenzi. Viaggio nella pittura di Primo Conti”
Fiesole, Fondazione Conti - dal 10 ottobre al 13 gennaio, ‘Primo Conti gli anni del futurismo’
Fiesole, Comune, Sala del Basolato - dal 10 novembre al 13 gennaio, ‘Primo Conti, percorso nelle fotografie’

Tre mostre, da Firenze a Fiesole, per celebrare il pittore Primo Conti nel trentennale della scomparsa (Firenze 1900-Fiesole 1988)
La prima mostra, 'Fanfare e silenzi. Viaggio nella pittura di Primo Conti', è aperta dal 3 ottobre al 13 gennaio a Villa Bardini (Costa San Giorgio 2-Via dei Bardi 1 rosso – tel 055 20066233 – 055 2638599 e ripercorre seguendo un criterio cronologico, le varie tappe del percorso artistico di Conti attraverso un confronto con opere significative di altri maestri, amici e compagni di strada quali Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Umberto Boccioni e Pablo Picasso.
Una scelta che risponde all'attitudine condivisa dallo stesso Conti di conservare una memoria collettiva di una stagione straordinaria come quella fiorentina del primo Novecento da cui sarebbe nata l'impresa della Fondazione Primo Conti. Per la prima volta saranno riuniti i tre capolavori del 1924 ispirati dalla donna cinese conosciuta in gioventù: Liung-Yuk (proveniente dalla Galleria d’Arte Moderna Palazzo Pitti), Siao Tai Tai (La Cinese), proveniente dalla Galleria comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, e La Borghese di Canton che proviene da una collezione privata.
Orario mostra: 10-19; chiuso i lunedì feriali; ultimo ingresso ore 18.00. Biglietti: intero € 10.00, ridotto € 5.00. Visite guidate gratuite con biglietto mostra: il sabato e la domenica ore 16.30 e 17.30;
prenotazione obbligatoria tramite il link www.villabardini.it
Parcheggio gratuito riservato all’interno di Forte Belvedere. Info 055 20066233 –
Successivamente, dal 10 ottobre al 13 gennaio, è allestita alla Fondazione Primo Conti di Fiesole (via G. Duprè, 18- Fiesole - tel. 055 597095) la mostra 'Primo Conti; gli anni del futurismo', un approfondimento su questa stagione attraverso la partecipazione alla rivista 'L'Italia futurista'.
Anche in questo caso, le opere dialogano con vari artisti fra cui Achille Lega, Ottone Rosai, Ardengo Soffici, Roberto Marcello Iras Baldessari, Lucio Venna e Emilio Notte.
Per l’occasione il Museo Primo Conti (aperto da lunedì a venerdì, ore 9-14 con ultimo ingresso consentito alle 13, biglietto 5 euro) ha previsto una serie di aperture straordinarie con visita guidata gratuita, previo acquisto del biglietto, e con prenotazione obbligatoria (segreteria@fondazioneprimoconti.org<segreteria@fondazioneprimoconti.org> o tel 055.597095) che saranno sabato 13 ottobre ore 11,
venerdì 19 ottobre ore 21,
domenica 28 ottobre ore 15,
sabato 17 novembre ore 10,
domenica 25 novembre ore 15,
sabato 15 dicembre ore 11
sabato 12 gennaio ore 11.
Infine dal 10 novembre al 13 gennaio, negli spazi della Sala del Basolato, Comune di Fiesole (piazza Mino da Fiesole 24, a Fiesole), col titolo 'Primo Conti, percorso nelle fotografie' viene presentata una selezione di fotografie relative alla vita dell'artista. Una vera e propria biografia attraverso le immagini che raccontano dall'enfant prodige alla stagione del dopoguerra (da lunedì a venerdì ore 9-14, ingresso gratuito).
Queste tre rassegne ripercorrono la vita dell’artista dal precocissimo esordio, compiuto nel segno di una sintesi fauve fra forma e colore, all'adesione al futurismo fino all'approdo nella dimensione epica e biblica della grande composizione erede della tradizione italiana con forme più depurate e il recupero del racconto per immagini. Un percorso ricco, complesso e non privo di contraddizioni, il cui pieno significato si può cogliere anche nel bisogno particolarmente vivo in Conti, ma comune ad un’intera generazione attiva nella Firenze delle riviste d’arte e di letteratura, di esprimersi alternativamente in pittura e in poesia, trasferendo nella parola quella tensione visiva fatta di accordi cromatici accesi e di frasi scorciate che si avviava ad abbattere per sempre gli steccati fra arti. Dalla consapevolezza di questa autonomia del linguaggio artistico, Conti riparte in un’ultima stagione espressiva che si apre negli anni Cinquanta realizzando una pittura segnica sempre più tesa ed essenziale.
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