DEApress

Thursday
Apr 18th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

TORNABUONI ARTE - Antologia 2023

E-mail Stampa PDF

Umberto_Boccioni_Impressioni_di_paesaggio_1908_olio_su_tavola_cm_245x345.jpg

Umberto Buccioni

TORNABUONI ARTE

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

ANTOLOGIA SCELTA 2023

 

Tornabuoni Arte torna puntualmente a presentare la sua Antologia, una scelta delle più importanti opere di Arte moderna e contemporanea, che la galleria ha selezionato nel corso dell’ultimo anno. La mostra antologica si terrà nelle due sedi italiane, a Firenze (Lungarno Cellini 3) da giovedì 1 dicembre e a Milano (Via Fatebenefratelli 36) da martedì 13 dicembre.

Questa esposizione offre, non solo ai collezionisti ma anche agli amanti dell’arte in generale, l’opportunità di poter ripercorre i momenti più significativi della storia dell’arte dagli inizi del XX secolo ad oggi, attraverso i capolavori di alcuni dei suoi principali protagonisti. Tornabuoni Arte è una galleria aperta a tutti che, grazie al suo fondatore Roberto Casamonti, si distingue per un attento spirito di ricerca. L’Antologia 2023, proprio in quest’ottica, è affiancata da una pubblicazione, corredata da un ricco apparato fotografico, che approfondisce alcune tematiche di questa straordinaria raccolta. Il volume è introdotto dalla storica dell’arte Sonia Zampini, che firma il saggiodal titolo L’arte nel divenire della storia. Come sottolinea la Dott.ssa Zampini nel suo testo, il fil rouge che sottende a questa mostra è il legame profondo tra la Storia dell’Arte e la Storia, l’evoluzione dei linguaggi, “con il succedersi di condizioni sociali, culturali, ideali ma anche con storie intime, personali” che danno vita a un ampio affresco pittorico dai “molteplici intrecci narrativi”.

Nella sede fiorentina, prima tappa di questo percorso, al primo piano, potremo immergerci nell’arte figurativa del primo Novecento, con una nuova e suggestiva sala dalle pareti nere che accoglie alcune delle opere più emblematiche di questo periodo. Dipinti che pongono l’attenzione verso la rappresentazione del paesaggio, come Paysage che Pierre Auguste Renoir ha realizzato nel 1919, oppure uno straordinario Impressioni di paesaggio, di qualche anno prima, del 1908, di Umbero Boccioni, un soggetto en plein air, dall’atmosfera luminosa e satura di colori. Questo tema ritorna in un nucleo degli anni Trenta, a cominciare dal Giardino dell’oblio, dove Galileo Chini nel 1933 raffigura, con un velo di malinconia, la casa nella pineta viareggina di Eleonora Duse, villino nel quale l’attrice si era ritirata dopo la fine della sua storia d’amore con Gabriele D’Annunzio. Un particolare curioso distingue questo quadro: sul retro Chini annota parole, allude al dramma dell’amore finito, evoca nomi senza citarli, ed infine disegna una planimetria di strade dove colloca la propria abitazione e quelle dei pittori Viani, Chini e Nomellini. Anche in Paese (Paesaggio con albero), del 1935, un altro dei maestri toscani, Ottone Rosai, presente in questa antologica con più opere, mette in relazione la natura, l’albero nello specifico, con elementi come le case, con la solida essenzialità che lo contraddistingue. Uno sguardo sugli interni, sulla narrazione domestica, viene interpretato in modo assai diverso da Plinio Nomellini e Alberto Savinio, rispettivamente in Interni con natura morta, 1938, e Les Prisonniers, IIème version, 1931. Tra i massimi esponenti del Futurismo, abbiamo anche Giacomo Balla con due opere, firmate FUTUR BALLA, di cui segnaliamo Balfiore, 1925 circa.

Chiudiamo questa sezione con autori che testimoniano il passaggio dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Non possiamo non soffermarci su una gouache Liberté, J'écris ton nom, 1953, a proposito di legame con la Storia, dove Léger si ispira alla poesia Liberté di Paul Élaurad, un canto alla libertà, stampata da Pierre Seghers, attivista della Resistenza francese, nel 1942 e lanciata in migliaia di copie sulla Francia occupata dai nazisti. Così anche la gouache di Pablo Picasso, Etude pour Taureau del 1957, ha una valenza politica, simbolo della Spagna, della sua resistenza culturale. A segnare questo momento di transizione storico, troviamo, tra gli altri, Felice Casorati, Leoncillo, Osvaldo Licini, Marino Marini e Salvatore Scarpitta. Del 1961 è la Natura morta di Morandi. Mai artista, prima di lui, come sottolineava Cesare Brandi, aveva parlato con tale intensità attraverso l’evocazione di oggetti inanimati, con squisite ricerche cromatiche e audaci soluzioni spaziali.

Al piano terra, proseguiamo con una carrellata di opere, espressione dei linguaggi artistici non figurativi del secondo Novecento, a cominciare dal prestigioso Concetto spaziale del 1956, che testimonia come Lucio Fontana abbia consacrato la supremazia del gesto. Giuseppe Capogrossi è uno dei pittori italiani che abbandona la figurazione in favore di un astrattismo caratterizzato dal segno e lo dimostra bene, qui, l’opera del 1961, Superficie 719. La pittura vibrante e luminosa dei Reticoli di Dorazio è rappresentata da due magistrali esempi, Senza titolo e Piccola premura, entrambi del 1962, e dal più recente Ra I, 1989-1990. Donna di grande curiosità intellettuale, Carol Rama, negli anni ’60, realizza invece, usando oggetti e materiali di recupero come occhi di bambole, un gruppo di quadri, che l’amico poeta Edoardo Sanguineti chiamerà Bricolage, due dei quali esposti in questa sede. Sfera, 1967, e Frammento, 1972, sono sculture nelle quali Arnaldo Pomodoro raffigura involucri freddi, geometrici e brillanti, che hanno il dono, secondo le parole di Argan, di registrare lo spazio come le pendole il tempo.

Tra le opere più recenti, riprendendo il nostro fil rouge definito dall’incedere della Storia, la Mappa di Boetti, del 1984, descrive esattamente la composizione del planisfero rappresentato in un determinato momento storico, inevitabilmente prossimo ad un futuro cambiamento in relazione ai rapporti geopolitici tra gli Stati. Christo (Christo and Jeanne-Claude) in Over the River, 2011 -progetto di un imponente lavoro dove furono previsti circa 10 km di tessuto argentato che avrebbe dovuto correre sopra il corso del fiume Arkansas in Colorado - ci pone di fronte a una riflessione sulla relazione tra opera, luogo e tempo.

Ma molti altri sono gli artisti in mostra: Carla Accardi, Antonio Bueno, Alberto Burri, Enrico Castellani, Sandro Chia, Jean-Michel Folon, Hans Hartung, Emilio Isgrò, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Uncini, Victor Vasarely, Gilberto Zorio, solo per nominarne alcuni.

Da martedì 13 dicembre, una selezione delle opere della Antologia scelta 2023 sarà visibile, oltre che nella sede fiorentina anche nella sede di Tornabuoni Arte a Milano.

Info:

Tornabuoni Arte

Firenze
, Lungarno Benvenuto Cellini, 3

orari apertura mostra: dal lunedì al venerdì, 9.00-13.00 / 15.00-19.00; ingresso libero

Tel. +39 055 6812697 | info@tornabuoniarte.it – www.tornabuoniart.com

Milano, Via Fatebenefratelli 34/ 36

orari apertura mostra: lunedì 15.00-19.00; dal martedì al sabato: 10.00-13.00 / 15.00-19.00

Tel. + 39 02 6554841 milano@tornabuoniarte.it  

 

 

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 17 Aprile 2024
Attraverso la dichiarazione dei redditi è possibile devolvere una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) senza oneri aggiuntivi per il contribuente, pertanto vi invitiamo a devolverlo al nostro Centro sociale e cu...
Silvana Grippi . 17 Aprile 2024
San Suu Kyi (Birmana) da oggi è fuori dal carcere: è stata trasferita ai domiciliari ma non si sa se è una misura cautelare o un fine pena. Si ricorda che San Suu Kyi ha settantanove anni e ha anche vinto un premio Nobel   
DEAPRESS . 17 Aprile 2024
Oggi scrivo la seconda parte della storia del Forte Belvedere.    Come avevo già anticipato, il Forte Belvedere quel anno era stato completamente riservato per oltre 30 giorni alla futura famosa holding casa di moda Hugo Bos...
DEAPRESS . 16 Aprile 2024
Mi sono trovata come ogni anno ad organizzare il compleanno alla mia bambina. Ricordo vivamente l’emozione quando siamo arrivati a festeggiare il suo primo anno di vita. Per questa data, insieme ad una giovane famiglia, abbiamo affittato una ludoteca...
Nima Shafiei . 16 Aprile 2024
how to save a dead friend "Tutti dicono che la Russia è solo per i russi. Non è vero, la Russia è per i depressi.". Con questo incipit si apre il documentario.al cinema la Compagnia di Firenze, e iniziata la proiezione del docufilm di  Marusya Syr...
DEAPRESS . 15 Aprile 2024
Storia vissuta direttamente . Il Forte Belvedere. Ebbene, anche il Forte Belvedere ho avuto la fortuna (o sfortuna) di conoscere. È stato costruito e finito alla fine del 500, da Ferdinando primo, figlio di Cosimo primo de Medici, per due motivi. Il ...
Fabrizio Cucchi . 15 Aprile 2024
Preoccupa la diffusione del virus Dengue in Europa. Complice il cambiamento climatico, nonchè l'enorme diffusione delle zanzare, che sono il principale "vettore" del virus, non più contrastate da piani programmatici governativi di dimensioni nazion...
DEAPRESS . 15 Aprile 2024
Riceviamo e pubblichiamo: Ha preso avvio il 14 aprile - secondo appuntamento dell’86 Festival del Maggio Musicale - con il concerto del mezzosoprano Teresa Iervolino accompagnata al fortepiano da Francesco Pareti il ciclo di cinque concerti “Sulle a...
Simone Fierucci . 15 Aprile 2024
17 Aprile 2024 09:30 - 21 Aprile 2024 20:00 XVIII edizione del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia che si tiene dal 17 al 21 aprile. Il centro storico della città vedrà quasi 600 speaker provenienti da tutto il mondo, pronti ad...

Galleria DEA su YouTube