I viaggi di Vanù
Vanù è il mio diminuitivo e quindi l'altra faccia della mia personalità. Viaggiare per vedere le ex colonie francesi, inglesi, italiane o portoghesi, erano il sogno di vanù e anche il mio desiderio. L'amore per questi luoghi lontani mi è stato trasmesso attraverso la lettura in particolare con i racconti di Salgari che nella mia infanzia hanno preparato un terreno fertile nel mio cervello.
Alla ricerca di "Gente libera in luoghi persi", era il film che mi facevo - fin da bambina - prima di addormentarmi, c'era anche l'uomo cattivo che li aveva schiavizzati e ridotti a merce umana, ridotti a lavorare per poi pagare le gabelle (oggi tasse) e sottoposti a lavori forzati. Non so se ero già cosciente dei diritti umani.
Noi bianchi dominatori crediamo di essere riusciti a dominare il mondo con il sacrificio di uomini e donne e costruito strade dighe e altre opere a costo zero ma invece abbiamo solo estirpato culture e ucciso le loro credenze rubando anche i loro ideali. In quelle terre o isole lontane volevo affacciamri per vedere come avevano distrutto colture millenarie e sostituito con metodi veloci per l'esportazione di: tè, caffè, cacao, banane, cotone, ecc.
Dopo trenta anni di viaggi tra le varie civiltà africane e mediterranee e mediorientali, ora, mi è venuta voglia di parlarvi di alcune genti che ho incontrato.
Ecco alcuni paesi visitati:
Sudan, Eritrea, Yemen, Guinea, Gambia, Sahara Occidentale, Algeria, Marocco, Tunisia, Libia, Egitto, Siria, Libano, Giordania
Albania, Armenia, Georgia, ....................
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