
Il 12 aprile alle 17.30, Renato Curcio sarà allo Studentato Autogestito Pdm 27 per presentare il suo ultimo libro “L’impero virtuale. Colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale”. L’iniziativa è organizzata dalle ragazze e dai ragazzi dello Studentato autogestito e del Collettivo scientifico autorganizzato.
L’ultimo lavoro del sociologo si occupa di internet e di social network e di come questi prendano parte al processo di produzione capitalistico. "Alcune aziende che quindici anni fa non esistevano, come Google e Facebook, oggi costituiscono la nuova e potente oligarchia planetaria del capitalismo digitale. Internet ne rappresenta l'intelaiatura, e i suoi utenti, vale a dire circa tre miliardi di persone, la forza lavoro utilizzata. Le nuove tecnologie digitali fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, le portiamo addosso e controllano tutti gli ambienti della vita sociale, dai luoghi di lavoro ai templi del consumo. Questo libro propone una riflessione sui dispositivi attraverso i quali questa oligarchia e queste tecnologie catturano e colonizzano il nostro immaginario a fini di profitto economico e di controllo sociale. E mette in luce il risvolto di tutto ciò, ovvero l'emergere di una nuova e impercepita sudditanza di quel popolo virtuale che, riversando ingenuamente messaggi, fotografie, selfie, e desideri su piattaforme e social-network, contribuisce con le sue stesse pratiche a rafforzare il dominio del nuovo impero. Non conosciamo ancora le conseguenze sui tempi lunghi di questo ulteriore passaggio del modo di produzione capitalistico. Chiara invece appare la necessità di immaginare pratiche di decolonizzazione."
Renato Curcio, oltre ad essere un sociologo, è un editore e saggista per la casa editrice “Sensibili alla foglie” da lui fondata, che si occupa di tematiche legate alla disabilità, alle carceri e ai manicomi, all’immigrazione, alle nuove forme di repressione e controllo sociale.
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