CHARLIE
"RUINS OF MEMORIES"

"Ruins of Memories" - Official HD
Un disco che entra dentro le vene e non ne vuole uscire. Si intitola “Ruins of Memories” e personalmente trovo che sia uno degli esordi più belli di questo 2017 - per quanto resti ancora molto a quest’anno per giocarsi carte migliori. E se Carlotta Risso è italianissima da oltre 30 anni, il suo alter ego CHARLIE è americana di quando New York dava i natali alla musica di Bob Dylan…e forse ancora prima…insomma: la musica di Charlie è un folk d’annata che affonda gli artigli in quella musica apalacchiana fatta di dulcimer, di banjo, fatta di società, di storie popolari e di leggende. Quella musica che a cercarla su YouTube si scoprono antiche usanze di sedie a dondolo sotto i porticati di legno e le barbe lunghissime, di donne abili nel mestiere della canzone popolare…e torna alla mente la nostra Giovanna Marini che però, invece di vivere a Roma e di spolverare la tradizione del nostro bel paese, vive a Newport e racconta di viaggi migratori. Di queste 11 tracce direi che “Superior” è il vero diamante…ed il suono solo in alcuni casi si fa antico e strutturato come tradizione vuole - e cito brani come “Ash and Arrow” o “Rosemary” - mentre per il resto dell'ascolto sperimenta anche una trasgressione digitale che ai puristi non so quanto possa piacere. Di certo la mitica “Superior” è come fosse una bellissima macchina d’epoca riprodotta oggi…e la visionaria “The Road” non può certo appartenere a quel mood e a quelle fotografie imbiancate dal tempo. Troppe volte infatti il disco di Charlie ha colori definiti e forme tagliate con precisione, per quanto non c’è momento del giorno che oggi non riconduca il mio fischio a quelle melodie che tutto sembrano tranne che italiane, tranne che attuali, tranne che ingenue di un esordio. Davvero un ascolto prezioso. Vi saluto invitandovi a cliccare di seguito per il VIDEO di “Superior”…tanto per capire di cosa parliamo!!!
Luca Marsi
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