FRANCESCO GARITO
"L'ATTESA"

di Alessio Righi
C’è sempre tempo per scoprire nuova musica. C’è sempre tempo ma certi dischi ti mostrano che non è mai abbastanza. Nuovo lavoro per il toscano Francesco Garito che porta a segno un disco pregiato, antico e sincero. Si intitola “L’Attesa” con appena 8 tracce di cui c’è una versione sua personale (in minore e appena più rude e “volgare”) de “Il panorama di Betlemme” di De Gregori e poi due musiche che Garito scrive su due poesie edite - una di questa è la splendida “Giorno d’Autunno” di Rainer Maria Rilke. Un disco da ascoltare senza pretese di qualità e scena, un disco da divorare nella delicatezza delle sue parole e per la pulizia delle sua melodie, un lavoro che ci restituisce un suono verace quasi analogico (a quanto pare la produzione è stata proprio analogica) e un imprinting realistico, suonato…qualche saggio direbbe “jazz” per questo mood realmente ispirato dal caso. Come a dire: messo il microfono ora si suona e buona la prima. Non ci sono editing e sintetiche soluzioni di sorta, c’è un pianoforte a muro e non una tastiera midi, ci sono chitarre elettriche e non moog di qualche plug-in…c’è una batteria suonata che ogni tanto manca il colpo, segno che i ragazzi stanno suonando davvero e stanno rubando a quel preciso momento l’ispirazione che sarà poi la fotografia. A questo LINK il VIDEO ufficiale del primo singolo lanciato in rete: “Fahrenheit 451” che sembra quasi manifesto e rappresentanza di quanto il disco racchiude. Francesco Garito come molti abbandona una strada in cui l’ufficialità pare racchiusa in regole estetiche imprescindibili e cerca invece di restituire la pelle e le ossa alla sua musica. E personalmente trovo che sia questa il fronte rivoluzionario del prossimo avvenire. Davvero un bellissimo ascolto.