DEApress

Friday
Feb 22nd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

FAB: una Mappa dalla Luna

E-mail Stampa PDF

FAB
“Maps for Moon Lovers”

FABCOVER


“How High the Moon” - Official HD

Preciso, puntuale, per niente gentile nei confronti del dolore e deciso anche nei tratti più dolci. Il nuovo disco di FAB si intitola “Maps for Moon Lovers” ed è un concentrato di emozioni lungo 8 inediti ovviamente cantati in inglesi secondo la tradizione del cantautore rock calabrese. Un disco di amore, dove quel nobile sentimento pontifica sulle scelte dell’uomo in ogni sua angolazione, in ogni suo verso, in ogni suo disperato bisogno di essere. Sono confini e sono consigli utili forse verso se stesso prima di tutto. Sono mappe disegnate a guardar l’amore e l’uomo da una Luna, tanto immaginaria quanto reale. Ed il Rock di Fab è dolce nonostante in alcuni tratti richieda dinamiche spinte. Il Rock di Fab si fa inglese e lo dimostra in ambienti liquidi che quasi richiama quel gusto U2 che tanto fa storia e cliché. I testi sono massicci, forse troppo, forse pesanti di estetica ma come biasimarlo nella coerenza di grandi significati. Come al solito fermiamo gli artisti per raccontarci le opere prima ancora di improvvisarci critici musicali.

Un nuovo disco per FAB. Col senno di poi quanto ti somiglia nel privato? Oppure abbiamo l’immagine di un artista che indossa la sua maschera?
Ogni disco che produco e pubblico mi rappresenta. Non si tratta di maschere o robe del genere, per me la musica è ne’ più ne’ meno un mezzo di comunicazione primario e imprescindibile. Non saprei dirlo in un altro modo, mettiamola così. Chiaro, dunque, che c’è sempre qualcosa di me nei brani di Fab. “Maps for moon lovers”, a differenza di “Bless”, racconta storie e da’ vita a otto personaggi del mondo moderno, un lavoro sicuramente meno autobiografico rispetto al primo disco ma che comunque svela il mio punto di vista sulle cose. Inutile negarlo. È una prospettiva, una chiave di lettura, una lente di ingrandimento posta su certe tematiche piuttosto che su altre. Non può non esserci una somiglianza tra tutto ciò e chi sono realmente. Una maschera la puoi indossare sul palco, puoi inventare e costruire un personaggio e dargli i colori che ti pare, ma scrivere canzoni ha a che fare con l’autenticità e la verità, credo. Non puoi barare o nasconderti perché verrà fuori solo ciò che sei realmente.

Amanti lunari… è corretta questa immagine pensando al titolo che hai scelto per questo disco?
Quando penso agli amanti della luna e suggerisco alcune rotte e’ palese che vi sia anche un grande elemento ironico. Il titolo del disco mi piace perché è allo stesso tempo serissimo e scanzonato, un po’ decadente ma allo stesso tempo solenne. E poi racchiude in se’ una certa universalità. Chiunque può sentirsi tale, “un amante della luna”. Tutti hanno bisogno di chiedere qualcosa al cielo e attendere risposte. Ognuno di noi segue dei percorsi, a volte accidentati, che sembrano portare fuori rotta, e trova puntualmente riparo nel chiarore della luna che, a mio avviso, protegge gli audaci, i folli e i sognatori.Â È un astro che condiziona le nostre vite, i nostri umori quotidiani, solleva le maree e da’ luce ai nostri sogni. Un faro nella notte, in ogni senso.

Perché l’inglese? Mai scritto in italiano?
Perché è la mia lingua, niente di più semplice. Il fatto che sia nato in Italia non credo abbia tutta questa importanza, specie di questi tempi. Ho sempre ascoltato e assorbito musica inglese, e con questo termine intendo non solo ciò che proviene dalla Gran Bretagna o dagli Stati Uniti ma anche da altri paesi Europei come la Norvegia, la Svezia e il Belgio. Ci sono molti musicisti che pur non essendo britannici di nascita scrivono musica in lingua inglese e sfornano produzioni di enorme spessore. Solo in Italia esiste questo vecchio, anacronistico assunto in base al quale se sei italiano devi cantare obbligatoriamente in italiano. Non la penso affatto così. Ho provato anni fa a scrivere in italiano ma non fa per me, decisamente. La musica è una forma di espressione molto intima, che pretende rispetto e non ammette forzature o adattamenti. Mai prendersi in giro quando si compone. La gente se ne accorgerebbe subito.

La canzone d’autore oggi. Ad un artista rock e internazionale come te chiedo: che idea hai della scena cantautorale di oggi?
A parte qualche eccezione, come Brunori o Le luci della centrale elettrica, non impazzisco per l’odierna scena italiana. La trovo un po’ ripetitiva e soprattutto i testi, in generale, non credo siano una roba esaltante. Quando all’estero, invece, ci sono personaggi assolutamente degni di nota, come Damian Rice, che non posso non citare perché lo adoro, da sempre, e la norvegese Sigrid, una ragazza che a mio avviso ha un enorme potenziale, e ancora Jake Bugg, giovanissimo ma con le idee chiare e dotato di un timbro particolarissimo. E infine non posso non ricordare David Gray, la cui voce, a mio avviso, rimane una delle migliori in circolazione.

Share

Ultimo aggiornamento ( Sabato 22 Dicembre 2018 11:32 )  

Concorsi & Festival

Ultime Nove

Silvana Grippi . 22 Febbraio 2019
Silvana Grippi . 22 Febbraio 2019
Piero Fantechi . 22 Febbraio 2019
Laboratori DEA "Raccontami una Storia" CORSO DI TEATRO DI IMPROVVISAZIONE SPERIMENTALE (Videoteatro) con Francesca Elia (Regista e Videomaker) - 1° INCONTRO  FREE - 2 Marzo 2019  sabato ore 11 C/O STUDIO LIFE Via degli Alf...
Silvana Grippi . 22 Febbraio 2019
Vuoi collaborare con noi? DIVENTARE FOTOGRAFO? GIORNALISTA O REPORTER? Telefona a: DEApress 055243154  scrivi a: redazione@deapress.com
Silvana Grippi . 22 Febbraio 2019
  Informare, formare e comunicare sono gli elementi che la differenziano e le danno un valore aggiunto! . DEApress è una agenzia di stampa libera e senza profitto - di proprietà dell'associazione socio-culturale D.E.A.onlu...
Antonella Burberi . 22 Febbraio 2019
  Firenze, Museo di Palazzo Vecchio (21 dicembre 2018 - 14 marzo 2019), Museo degli Innocenti (22 febbraio - 5 maggio 2019), Museo dell'Opera del Duomo (22 febbraio - 5 maggio 2019) - inaugura oggi, 22 febbraio,  la mostra Venturino Venturi mater ...
DEApress . 21 Febbraio 2019
Venturino Venturi mater in mostra  Museo di Palazzo Vecchio 21 dicembre 2018-14 marzo 2019 Museo degli Innocenti 22 febbraio-5 maggio 2019 Museo dell’Opera del Duomo 22 febbraio-5 maggio 2019   Firenze, 21 febbraio 2019 - C’è un tema c...
DEApress . 20 Febbraio 2019
  Il 5° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, Immagini dalla Realtà in calendario a Milano dal 12 al 15 settembre 2019 apre ufficialmente i concorsi della manifestazione Il concorso italiano “Storie dal mondo co...
DEApress . 20 Febbraio 2019
  Madama Butterfly Tragedia giapponese in tre atti Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica da Madam Butterfly di John Luther Long Musica di Giacomo Puccini   Regia di Fabio Ceresa Maestro concertatore e direttore ...

Galleria DEA su YouTube