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Gray Renda: nudo ma con tanto cuore

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GRAY RENDA
“Nato senza un cuore”

GRAZY2

“Nato senza un cuore” - OFFICIAL HD

Mandiamo in onda l’umanità e la consapevolezza, la canzone d’amore ma anche una resa alla vita. Mandiamo in onda il nuovo video di Gray Renda, un singolo dal titolo “Nato senza un cuore” che il rocker calabrese dedica al figlio. Da padre, da uomo e da eterno poeta bambino, Renda torna in scena per anticipare forse il suo nuovo disco, nuove scritture che, da questa prima battuta, si dimostrano veicoli di grandissime emozioni spirituali. Il rock che si fa canzone d’autore e lui, artista, che si fa nudo per la sua musica e le sue parole. Una bella intervista a seguire, dimostrazione di quando l’artista, prima ancora che la sua immagine, ha tanto da dirci.

Cantautore, ma anche scrittore ma anche poeta. Dunque la vita. E resti nudo di fronte ad essa…

Ciao a tutti. Diciamo che è andata così: in realtà sono da sempre un’appassionato di letteratura, visto anche i miei trascorsi di studi, dai preti salesiani, ma la mia predisposizione alla scrittura era già evidente da bambino, e credo di averla trasmessa a mio figlio. Spero che lui  la coltivi nel tempo. L’espressione tramite la scrittura è una grande forma di purificazione, di catarsi, forse una delle più efficaci. Non conta se lo fai di mestiere o per diletto, ( e i mestieranti dell’arte non mi sono mai piaciuti), conta riuscire a raccontarsi, in modo trasparente, mettersi nudo davanti a chi ti legge e chi ti ascolta, senza filtri. Se vivi davvero non puoi mentire. E se menti quando scrivi, o suoni, menti a te stesso, e ti si legge attraverso.

Quando scrivo una canzone non parto mai dalla musica, non sono un musicista, io uso la scrittura e mi esprimo con la mia voce da sempre … un modo primitivo e ancestrale, se vogliamo, non mi importa un granchè del successo ma di stare bene con ciò che produco e cercare di arrivare al cuore di chi mi ascolta. Essere onesto. Nudo. Come nel video, che di certo non voleva essere uno spogliarello, ma chi doveva e voleva capire lo ha fatto, ne sono certo.

Mi accusano di vivere ancora di sogni…Per fortuna! Sono libero, libero di sognare. Perché già la prigione la viviamo dentro, col nostro carico di vissuto e di memorie, e a volte non se ne esce. Gray a cinquant’anni vuole ancora sognare e non smettere. Sono “allergico e intollerante “ a troppe cose , e l’Arte mi da la possibilità di evadere in qualsiasi momento. Come dicevo dentro un mio post ” l’insofferenza è sempre direttamente proporzionale agli sconti che riesci a elargire a te stesso.”

Ed io non faccio sconti a nessuno. A me in primis.

“Nato senza un cuore” che canzone è? E che disco sarà ad accoglierla?
Questo brano è nato per caso, in un periodo molto buio, tutto stava andando a rotoli, e stavo perdendo quello che di veramente importante c’era nella mia vita, Ho toccato davvero il fondo, in tutti i sensi, fino a non riuscire a provare più nessun tipo di emozione. Sentire il Nulla dentro e fuori di me… non so se sono chiaro… Ma ho sempre visto la speranza della Redenzione fare capolino, come il sole tra le nuvole nere e minacciose. Non sono un tipo facile, e non me la sono mai giocata comoda. Ho probabilmente fatto scelte sbagliate e ne pago le conseguenze. Ma ho vissuto. E io non mi pento di aver vissuto. Come dico sempre, ho visto il Bene e ho visto il Male ed anche il Bene l’ho vissuto male. Pace.

Quando il disco sarà pronto, e ne riparleremo, di certo sarà diverso, ho fatto tanta strada dentro di me, soprattutto, e non sono più lo stesso, è evidente che anche le sonorità del disco riporteranno i connotati di questo cambiamento. La vena poetica prenderà di certo il sopravvento, e ho voglia di utilizzare strumenti diversi nell’arrangiamento delle canzoni, dal pianoforte a gli archi, ai synth, oltre a qualche strumento primitivo, per contaminare, ma con un senso compiuto, questo nuovo percorso della mia vita artistica, ma l’urlo della chitarra, state tranquilli, non verrà mai a mancare … io volevo solo fare Rock’n Roll, e contateci, continuerò a farlo.

Perché la scelta di tornare in scena soltanto con un brano? Segni di questi cambiamenti discografici?
In realtà avrei potuto fare 10 dischi, perché ho scritto e registrato così tanti brani da non saper cosa scegliere e chi mi conosce bene sa che dico il vero,ma in questo momento era importante per me far ascoltare questo brano e pubblicarne il video, perché era una necessità comunicativa. Un bisogno. Mio e solo mio. Stavo per compiere cinquant’anni e stava per uscire la mia raccolta di poesie “Bassifondi” per Edizioni Erranti, che tra parentesi diventerà uno spettacolo reading teatrale, com’era nelle mie intenzioni. Ciò che faccio lo faccio con assoluta indipendenza, io sono davvero un “indie”, non so niente di strategie discografiche, non mi riguardano, certo non sono uno stupido e so che oggi non conviene fare un disco intero, ma ripeto non rientrava nelle mie intenzioni di marketing. Sto facendo comunque tutto quello che mi ero proposto di fare. La mia canzone più bella però l’ho già scritta ed è mio figlio Lorenzo, unico e irripetibile. A lui dico Grazie.
E poi vi dico io non sono mai andato via, non sono mai ritornato, sono sempre stato qui, ero impegnato a vivere e come diceva Bukowski, non potevo scrivere senza aver vissuto abbastanza.

Un brano d’amore rock. Che l’amore in fondo è davvero Rock non trovi?
Un brano con tanto Amore dentro, tanta Speranza. Se sbagli è giusto che paghi e sconti la tua pena, ma non in eterno. Capita, si cade, ci si rialza, anche se in maniera faticosa, e si va avanti. Con dignità. Perché si può cambiare. E a nessuno può essere negato il miracolo della Redenzione.
Ascoltare J. Cash, leggere i suoi scritti, la sua vita, reinterpretarlo poi nel progetto “GraySingsCash”, mi ha aperto la mente, scoprire timbriche e sfumature nuove dentro la mia voce, e soprattutto dentro la mia anima. Cosa che non avevo mai fatto prima. Si può urlare anche in silenzio, e mandare a quel paese in maniera rilassata, è di certo un modo più efficace e incisivo. Bisogna difendere sempre il proprio Credo.

Un brano di un padre. Che padre sta diventando Gray Renda?
Quando diventi padre, in modo consapevole, voluto, e desiderato, tutto il mondo intorno a te cambia. Non ci si abitua ad essere genitore, madre o padre, se non lo si è non puoi diventarlo, e finisci per fare solo danni. E chi ci va di mezzo sono i figli. Guardati in giro, guarda la devastazione di questa società di feticci, santoni e tuttologi, pieno di esseri egoisti. Stiamo affondando… e a forza di psicologi e strizzacervelli da cento euro a botta! Io ho scelto la persona con cui dare vita al “Sogno”, e solo con Lei si sarebbe potuto realizzare. Non importa se poi le cose sono cambiate, in una maniera dolorosa, purtroppo a volte va così, io non rinnego nulla, Lorenzo è figlio dell’Amore come questa canzone. E di tanto tanto Rock’nRoll! Vi aspetto in giro.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Aprile 2019 12:22 )  

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