DEApress

Monday
Oct 12th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Ezio Bosso, l'elfo della musica

E-mail Stampa PDF

IMG 0892

Se n’è andato improvvisamente stanotte il fragile e potentissimo elfo della musica classica. Sapevamo della sua malattia, ma ci aveva abituato all’idea della resistenza assoluta con quella sua risata fragorosa, il sorriso benevolo, l’entusiasmo che non ha perso neanche quando ha deciso di non suonare più perché, diceva, due dita non gli permettevano di farlo come pretendeva il suo rigore.

Ha proseguito il suo lavoro di compositore e direttore d’orchestra, mediando ovunque l’amore assoluto per la musica che lo fece scappare da casa a 16 anni, quando decise di non rassegnarsi all’idea che un figlio di operaio debba necessariamente diventare operaio.

Un sogno rincorso, vissuto, interrotto per breve tempo quando gli fu diagnosticata una malattia neurodegenerativa dopo un intervento per un tumore al cervello, nel 2011. La musica, poi, gli aveva nuovamente ricordato quanto fosse ribelle alla rassegnazione, e quanto avesse lavorato con sacrificio e disciplina. Il sacrificio e la disciplina erano per lui doti ineludibili per fare musica, riteneva l’orchestra la società ideale in cui la meritocrazia impera, rendendo ogni strumento responsabile per competenza, ognuno indispensabile e mai competitivo.

È stato un grande artista, ha suonato e diretto nei più grandi teatri del mondo, ma di lui affascinava il suo modo di essere uomo, musicista, poeta, compagno di lavoro, divulgatore, nel suo sorriso la potenza era sovrumana. La sua semplicità lo avvicinava a chiunque e lui sapeva benevolmente approfittarne per avvicinare chiunque all’amore della sua vita, per condividerlo.

Si trasfigurava quando parlava di musica, quando dirigeva, quando suonava. Era sempre uno spettacolo potente e dolcissimo, guardarloammaliava anche chi, come me, non possedeva una vera cultura musicale. Molto ha amato e molto è stato amato e, per questo, voglio ricordare una poesia di Emily Dickinson:

Chi è amato non conosce morte,

perché l’amore è immortalità,

o meglio, è sostanza divina.

Chi ama non conosce morte,

perché l’amore fa rinascere la vita

nella divinità.

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 12 Ottobre 2026
Lucia Scarcella“Profiling: Viaggio nel lato oscuro della mente umana” Il lato oscuro evocato nel titolo del libro di Lucia Scarcella non è semplicemente il territorio abitato dagli assassini, dagli stalker o dai criminali violenti. È qualcosa di...
Sara Bonafè . 09 Ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA A 60 anni dall’alluvione di Firenze, gli “Angeli del Fango” arrivano sul grande schermo: al Festival dei Popolila prima assoluta del documentario di Marco Spagnoli “Angeli del Fango – La Meglio Gioventù europea” di Marco Spagnol...
DEAPRESS . 09 Ottobre 2026
Per la Giornata Mondiale della Salute Mentale, sabato 10 ottobre 2026 in Piazza dell’Isolotto, nel Quartiere 4, a Firenze si terrà l’iniziativa “Salute mentale senza confini: persone e comunità” In base alla consapevolezza che la salute mentale rigu...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
riceviamo e pubblichiamo Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei Villa Fabbricotti 8 ottobre – 14 ...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
Broken. Il potere del frammento   Firenze, Palazzo Strozzi 25.09.206 24.01.2027 Un viaggio nella storia della scultura: dall’antico Egitto alla Grecia classica fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Galleria Immaginaria  Via del trebbio 14\r, Firenze inaugura Dialogo con la materia Un viaggio attraverso la scultura contemporanea EVENTO SPECIALE DELLA SER...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Il vincitore del Premio Pieve Saverio Tutino 2026 è Nedal Cini Al Zyod   Nato nel 1966 ad Amman, in Giordania, in una famiglia di origini beduine, cresce amato dai genitori, circondato da fratelli e sorelle, educato al Corano ma aperto al dubbio ...

Galleria DEA su YouTube