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Giacomo Deiana: sfogliando le note di "Single"

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GIACOMO DEIANA
“SINGLE”

Giacomo Deiana copertina cd

“Serena” - OFFICIAL VIDEO

Altra firma nobile della canzone d’autore sarda. Pubblicato da RadiciMusic ecco il nuovo disco di Giacomo Deiana, artista, chitarrista, scrittore di liriche che restano ben ancorate al quotidiano senza privarsi di una sensibilità poetica e di una dolcezza melodica che, di quando in quando, si lascia arricchire anche da pennellate strumentali di sola chitarra acustica. Come di sola chitarra acustica è l’anima portante di tutto questo lavoro da “single”, un album di “singoli” e di composizioni solitarie tra cui spiccano le featuring di nomi come Andrea Andrillo, Max Manfredi, Pierpaolo Liori e Giuliana Lulli Lostia, che nella dimensione di questo disco divengono dolcissimi incontri più che “semplici” collaborazioni artistiche. Segnaliamo il video diretto da Marco Oppo per il singolo “Serena” - tautogramma della sola lettera “s”: una clip di una meravigliosa sensibilità umana e di una forza concettuale a tratti anche “violenta” che però sa come mettere a nudo il valore della precarietà e al tempo stesso della profonda ricchezza che vive tra le righe di un’esistenza da non-vedente, come quella che caratterizza non solo la vita ma anche la poetica sonora di un artista come Giacomo Deiana,

Di nuovo torniamo nella nostra regione con un lavoro pubblicato dalla RadiciMusic. Dalla Sardegna come sei approdato a loro?
Grazie al collega e fraterno amico Andrea Andrillo che ha pubblicato ben due meravigliosi lavori con loro. Mi ha parlato di come lavorano e mi è piaciuto!

Un disco che per molti tratti sembra istintivo ma, nelle liriche soprattutto, sembra assai ragionato. Sbaglio?
Non sbagli affatto. Solitamente passano anni tra la scrittura di un brano e il momento in cui mi sento di proporlo dal vivo o in un disco.
In questo caso fa eccezione soltanto “Il valzer della domenica” che praticamente è stato scritto e registrato. Mi piace tornare su ciò che scrivo, togliere, aggiungere, stravolgere, ribaltare la prospettiva, a volte ho proprio diverse versioni di un medesimo brano. Giocare con la musica è un divertimento senza eguali.

“Single”… oltre alle motivazione che hai dato più volte ti chiedo: perché forse queste canzoni sono anche nate per restare isolate? Le hai poi volute mettere assieme in un disco in un secondo momento?
Sì, esatto. Come ti dicevo giocare con la musica è anche accoppiare brani, cercare connessioni inaspettate, accostamenti che permettono di mutare le prospettive e includerli in un unico lavoro è un piacere e un lusso che chi si produce può permettersi.

Per chiudere: la canzone d’autore oggi, ma in generale la canzone, che peso sociale ha secondo te? Un tempo si faceva politica e si sensibilizzavano le masse… oggi mi sa che resta solo il mero intrattenimento e il marketing del consumismo o sbaglio?
Il maestro Oscar Ghiglia un giorno, durante una lezione presso la Accademia Chigiana ci disse: “Quando, ascoltando una musica, provi un’emozione, ringrazia innanzitutto te stesso”. Ecco, io penso sia valido sempre. Anche oggi esistono artisti di grande spessore, e tematiche importanti che, soprattutto durante i concerti, vengono trattate con intelligenza e sensibilità da musicisti che non hanno nulla di superficiale e niente da invidiare ai loro più celebri predecessori, penso, per esempio, al già citato Andrea Andrillo. E vedo che esiste un pubblico attento, meno rumoroso, forse, ma c’è, e sarà fondamentale nel prossimo futuro, avere il suo sostegno, richiamare con ogni mezzo possibile la sua attenzione, per permettere a queste voci di immensa profondità di non spegnersi, di continuare a proporre una musica delicata, sì, ma densa di concetti che non possiamo permetterci di considerare superflui se vogliamo sentirci umani fino in fondo.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 12 Maggio 2020 10:34 )  

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