DEApress

Friday
Nov 06th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Venezuela: il gioco duro di Maduro e le risposte alternative alla crisi.

E-mail Stampa PDF

maduro-chavez 2535198b
Dopo l'annuncio di qualche settimana fà di "occupare le fabbriche che chiudono e arrestare i proprietari", continua "la linea dura" del presidente venezuelano. Infatti il Tribunale Supremo di Giustizia del venezuela ha respinto al mittente il voto dell'assemblea nazionale che tentava di contrastare la sceltà del governo di dichiarare lo "stato di eccezione ed emergenza economica".

Il governo di Maduro aveva dichiarato lo stato di eccezione per far fronte ai forti squilibri economici, dovuti per la maggior parte dalla caduta del prezzo del petrolio. Le esportazioni di greggio rappresentano infatti, per la Bilancia Commerciale venezuelana, una delle voci più importanti dell'export per garantirsi le riserve di dollari statunitensi. La caduta del prezzo del greggio e le mancate entrate per l'economia venezuelana hanno portato alla crisi attuale in cui - oltre alla carenza dei beni di prima necessità nei supermercati - le fabbriche più importanti si ritrovano bloccate, non potendo acquistare le materie prime necessarie per la produzione, data la mancanza di dollari.

Il caso più eclatante è stato quello degli stabilimenti Coca-Cola o della birra Polar, la cui produzione era stata interrotta per mancanza di luppolo. Il gorverno è stato costretto a intervenire mobilitando le forze militari incaricate di controllare che nessun macchinario venisse portato via dal paese, trattandosi di uno degli stabilimenti produttivi più importanti del territorio. Oltre alla mobilitazione e al dispiegamento ingente e costante di forze militari, il governo ha dovuto far fronte (come se non bastasse) a crisi energetiche e black out continui nel sistema elettrico di tutto il paese. Il Sud-America, come tutto il resto del sud del globo, hanno infatti dovuto rendere conto a El Nino: noto fenomeno metereologico di portata globale responsabile del malfunzionamento della diga più importante del venezuela che fornisce più della metà dell'energia del paese.

Oltre ai problemi creati da fenomeni naturali, la crisi elettrica, come sospetta il presidente Maduro su Twitter, potrebbe essere stata aggravata anche da alcuni sabotaggi, orchestrati dalle organizzazioni della ultra-destra venezuelana aiutati dall'intelligence statunitense. Grazie ai sabotaggi ed al contesto internazionale poco favorevole, infatti, il malcontento creato ha permesso all'opposizione di costruire una mobilitazione in grado di portare al rovesciamento del governo. Diversamente da quanto avvenuto nel vicino Brasile con l'impeachement del presidente Dilma Rousseuf, il tentativo di golpe ai danni del governo venezuelano eletto è stato sventato non solo grazie all'uso della polizia e delle forze armate, ma anche dal consenso di cui gode il presidente Maduro. Infatti il 70% della spesa pubblica del Venezuela è indirizzato alle fasce della popolazione più povera.

La situazione critica venezuelana è entrata sotto i riflettori, mettendo alla gongna politica il leader chavista, pesantemente criticato anche dall'ormai ex presidente dell'Uruguay Jose Mujica, che definisce "matto come una capra" il presidente venezuelano e "folle" la sua politica di risposta alla crisi. L'isolamento politico internazionale sta infatti obbligando il governo a mobilitare sempre più l'esercito per proteggersi da probabili eventuali minacce che potrebbero colpire il Venezuela soprattutto dall'interno, poichè l'inflazione che continua a crescere rischia di innescare malcontenti e sollevazioni davvero in grado di dare il colpo di grazia al governo di Maduro e al suo tentativo di proseguire la politica chavista.

Si preannuncia così pieno di ostacoli il percorso intrapreso dal governo e dal popolo venezuelano, che cerca di attuare un piano di contrasto alla crisi globale alternativo all'austerity ed alle ricette elaborate dal Fondo Monetario Internazionale, affrontando nel profondo i problemi di un economia mondiale che fatica ad andare avanti.

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 27 Maggio 2016 16:02 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

simone fierucci . 06 Novembre 2026
FRANCESCO CITO, SULLA TERRA CHIAMATA PALESTINA: MOSTRA A MILANO Sabato 21 novembre 2026, ore 19, Opificio della Fotografia inaugura “Sulla terra chiamata Palestina” di Francesco Cito, a cura di Federicapaola Capecchi, prima mostra del gemellaggio c...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
Giovanni Caprio per https://www.pressenza.com La povertà alimentare in Italia riguarda 5,4 milioni di persone, che non possono permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni. Nel 2025 quasi 1 persona su 10 in Italia vive una forma di...
Silvio Terenzi . 06 Novembre 2026
Miria M."Rocky. Il tempo che ci è stato regalato" Miria M., pseudonimo di Miria Marta Manes, racconta l'amore, la malattia e la memoria nel suo esordio letterario "Rocky. Il tempo che ci è stato regalato", pubblicato in forma indipendente nel se...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
XX FESTIVAL MEDIAMIX 2026 condotto dalla Galleria D.E.A. durante i tre laboratori organizzati C/o il Comune di Firenze Q.2la giuria ha selezionatocome i miglori comunicatori d'arte e sociale i seguenti artisti, scrittori e registi -------------...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
 Seminario su Pratolini, intervista a Maurizio Lampronti presso il centro DEA.    (fare "click" sull'immagine sottostante per avviare il video) 
Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      
Sara Bonafè . 05 Novembre 2026
  Questa sera alle ore 18.00 presso l’Associazione socio-culturale D.E.A. in via Alfani 16r Firenze si terrà un Primo Seminario su Vasco Pratolini  con l'analisi sul film “Le ragazze di San Frediano”. Micorofono aprto e Interventi di M...
Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...

Galleria DEA su YouTube