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Dalla scuola per la scuola: sportello del volontariato

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Oggi, mentre tra le nuove generazioni il sistema dei valori tende generalmente a ripiegarsi all'interno della sfera di una socialità molto ristretta, a scapito soprattutto dell'impegno collettivo, la scuola sta riscoprendo l'importanza del compito di contribuire a formare un corretto orientamento valoriale dei giovani, come elemento portante della loro identità personale.

Un obiettivo di tale rilevanza si raggiunge sia con le vie formali- scuole, università e centri di formazione- che con quelle non ufficiali dell'apprendimento- la famiglia, i club giovanili, le associazioni non profit e il privato sociale- , dove si acquisiscono competenze che la nostra scuola vuole riconoscere e valorizzare, così come ci chiede il Libro Bianco della Commissione europea che si intitola: "Un nuovo impulso per la gioventù europea".

L'idea della dimensione internazionale dell’istruzione si realizza anche con esperienze di partecipazione alla vita della comunità locale, nazionale ed internazionale.Tra le più significative esperienze di partecipazione alla vita della comunità locale, nazionale ed internazionale, da un punto di vista formativo, ci sono sicuramente quelle ispirate alla cultura della solidarietà e del volontariato.

Una serie di esigenze forti riguardanti il mondo del volontariato, quello della scuola e soprattutto quello giovanile, hanno dato vita al  progetto di solidarietà "Scuola e Volontariato", un libero sportello nato nel 1999, quando, a Milano, è stato firmato il protocollo d'intesa tra il CNV e l'allora Provveditorato agli studi. Da allora, le iniziative didattiche sono state molte e si è instaurato uno stretto rapporto tra scuola e gruppi di volontari.

Questa tendenza si é protratta fino ad oggi, nella fase di autonomia dell’istruzione, con la fondazione dell’ufficio scolastico provinciale. Ma la peculiarità di questo sportello sono le sue singolari origini : esso nasce non come un comune “ufficio informazioni”, ma come un luogo dove potessero trovare spazio tutte quelle espressioni utili al raggiungimento delle finalità prefisse : la formazione e la costruzione dell’identità dei giovani come cittadini, attraverso la trasmissione di messaggi positivi di solidarietà e sensibilizzazione al volontariato : tutti quei valori trasversali che la cultura del capitale sociale e del dono propone. Gli attori protagonisti di questo spazio devono essere, perciò, i volontari, insieme ai docenti, in grado di promuovere valori come la solidarietà, il rispetto dell'ambiente, la pace, la non violenza, la libertà, la legalità, la tolleranza, l'impegno civico dei giovani; l’obiettivo è quello di consolidare la cooperazione con il territorio di riferimento e corroborare il circuito di dialogo tra docenti e genitori, per la costruzione di un'effettiva alleanza educativa con le famiglie.

Oggi che il volontariato sta diventando protagonista di una "Welfare Society"- moderna ed efficiente ma anche più giusta e solidale- il sistema educativo e formativo si sta ponendo un compito nuovo: passare dalla promozione di una generica "vocazione socializzante" alla promozione ed alla formazione dell'essere volontari", in cui il valore della solidarietà possa essere insegnato ed acquisito attraverso la partecipazione attiva : una scelta che si persegue, in cui si crede, senza inseguire alcun tornaconto.

Francesca Toccacielo

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Ottobre 2009 16:41 )  

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