Il ministro degli Interni, Amato ha firmato ieri un'accordo con il governo libico per il pattugliamento congiunto delle coste libiche e del mare circostante. I termini dell'intesa si possono così riassumere: navi italiane (3 guardacoste e 3 vedette, "cedute temporaneamente alla Libia"), comando libico coordinato congiuntamente, impegno italiano a sostenere (finanziariamente) le richieste di Gheddafi nel chiedere materiali (e armamenti) all'Unione Europea ufficialmente per controllare i confini. Lo scarso rispetto dei diritti umani in Libia, è motivo (almeno per me) di scetticismo sull'opportunità della recente intesa.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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