Nel nord di Kivu è stato aperto un corrdoio umanitario come proposto dall'inviato dell'ONU e l'ex Presidente nigeriano Olusegun Obasanjo. Il generale ribelle Nkunda - capo dei guerriglieri tutsi che da settimane si contra con le truppe regolari congolesi - ha accettato il "cessate il fuoco". E' difficile sostenere il processo di pace quando sono coinvolti molti stati tra cui: Uganda, Ruanda e tutti i paesi vicini. Nell'Est del Congo le milizie e l'esercito pare siano coinvolti in abusi e violenze di tutti i tipi arrivando a calpestare i diritti umani. I bambini e anziani stanno pagando un prezzo moto altro e l'incidenza della mortalità supera i limiti. Ci auspichiamo che arrivino presto gli aiuti umanitari e gli osservatori per poter meglio capire questa nuova e subdola guerra tra poveri.