Cultura in bolletta
A Firenze l'archivio di Stato è rimasto con 39 euro in cassa.
di Bruno Giurato
Il ritardo nell'arrivo dei soldi è dovuto, secondo Zarrilli, a problemi burocratici. Comunque sta di fatto che, come in tutto il comparto culturale, anche i contributi all'archivio fiorentino si sono assottigliati: «Nel 2010 ci erano stati assegnati 597.305 euro, quindi quest'anno il contributo si è ridotto di 126.156 euro». Non sono pochi soldi di differenza, si tratta di una sforbiciata del 21,12%.
Ammesso che i soldi arrivino, beninteso.
E, mentre i fondi scarseggiano, l'enorme patrimonio archivistico dell'archivio fiorentino rischia di deteriorarsi se non fosse per la collaborazione di alcuni progetti privati, fra cui uno sui catasti dell'800 finanziato dall'ente Cassa di Risparmio di Firenze e il Medical Archive Project finanziato da alcune fondazioni Usa e dalla Monte dei Paschi di Siena, che digitalizzarà le carte della celebre famiglia fiorentina.
E nei primi mesi del 2012 dovrebbe partire un inventario sugli archivi della congregazione benedettina di Camaldoli, storicamente depositaria di tesori culturali straordinari. Intanto, però, le casse dell'archivio provano a fare i conti con i 39 euro rimasti.
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