Riceviamo e pubblichiamo:
Un impegno comune su specifici temi e competenze
PROMUOVERE, SOSTENERE E SVILUPPARE IL VOLONTARIATO NELLE ZONE MONTANE: UN PROTOCOLLO TRA UNCEM E CESVOT

Valorizzare il modello toscano di partecipazione e coesione sociale
Promuovere, sostenere e sviluppare il volontariato nelle zone decentrate e periferiche della Toscana: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato questa mattina dal Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani e dal Presidente di CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana) Patrizio Petrucci.
Un documento importante, quello sottoscritto oggi, se si pensa che da sempre UNCEM Toscana (che riunisce 168 comuni montani toscani) lavora per sostenere le comunità marginali e montane. Mentre CESVOT è impegnato nel rafforzamento della collaborazione con gli enti locali per promuovere e qualificare la partecipazione del volontariato alla programmazione delle politiche locali sostenendo, nello stesso tempo progetti di intervento sociale delle associazione di volontariato nelle aree sanitaria, sociale, culturale, ambientale, protezione civile, tutela e promozione dei diritti, volontariato internazionale.
UNCEM e CESVOT si impegneranno, nel rispetto delle competenze di ognuno, nel reciproco scambio di informazioni e nel concertare e progettare specifici interventi integrati, che prevedano azioni di: informazione, formazione e consulenza delle organizzazioni di volontariato. Oltre a questo, i due firmatari supporteranno percorsi di valorizzazione del modello toscano di partecipazione e coesione sociale, sostenendo il grande contributo del volontariato alla cittadinanza attiva, alla crescita etica e democratica delle comunità.
Il protocollo darà inoltre una particolare importanza alla valorizzazione e sviluppo delle politiche giovanili stimolando sinergicamente azione volte ad attivare o ad ottimizzare le risorse per i giovani, anche alla luce degli impegni che la Regione Toscana ha assunto con specifici programmi che tendono a favorire l’impegno dei giovani nel sostenere l’azione volontaria e la partecipazione giovanile alla vita sociale.
“Il protocollo di intesa che abbiamo siglato con UNCEM – ha detto il Presidente di CESVOT Toscana Patrizio Petrucci - fa parte di un percorso che ha l’obiettivo di sostenere anche quel 30% di associazioni di recente costituzione fra le quali troviamo sia quelle svincolate dalle grandi reti di riferimento che quelle con sede in zone periferiche. Abbiamo bisogno di alleanze stabili che ci aiutino a facilitare loro l’accesso ai servizi di formazione, informazione, consulenza e progettazione. Dobbiamo mettere in condizione, anche queste associazioni, di dispiegare a pieno titolo la loro funzione di coesione sociale. In un periodo in cui è necessario ottimizzare le risorse e gli interventi, questo accordo permetterà di avviare una mappatura dei servizi ai cittadini che abitano nelle zone più svantaggiate della Toscana tentando una sinergia nella capacità di risposta ai bisogni. Il Cesvot, già impegnato con la Regione Toscana nel sostegno al progetto Giovani Si, soprattutto per quanto riguarda il Servizio Civile regionale, potrà promuovere insieme ad Uncem anche un più ampio coinvolgimento del mondo giovanile alla vita associativa.
Così come stiamo facendo con le Società della Salute il nostro obiettivo è sostenere concretamente la partecipazione delle associazioni negli organismi di rappresentanza ed in tutti quei luoghi dove possano contribuire ad una migliore e più condivisa definizione delle politiche pubbliche”.
“Soprattutto nelle aree periferiche e montane – ha dichiarato il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani - l’azione del volontariato rappresenta una risorsa fondamentale per garantire ai cittadini i servizi sul territorio ed un buon livello di qualità della vita. Pertanto UNCEM e CESVOT sono impegnate a promuovere la qualificazione e la crescita del volontariato, con uno sguardo particolare volto a soddisfare esigenze di tipo innovativo e bisogni territoriali, anche attraverso ricerche tematiche svolte in collaborazione con Università ed Enti specializzati. Attraverso una cabina di regia, sarà possibile attuare politiche congiunte ed interventi mirati sul territorio, volti al miglioramento complessivo dei servizi e al contrasto del disagio sociale. Con questo protocollo, UNCEM Toscana si impegna insieme a CESVOT ad ottimizzare le risorse a disposizione dei giovani, attraverso le politiche giovanili e l’assunzione di programmi specifici, che sostengano l’azione del volontariato e la partecipazione dei giovani alla vita sociale della comunità. A questo proposito, l’istituzione di un tavolo specifico consentirà di delineare una figura di riferimento per le aree montane e di procedere ad una mappatura dei servizi a disposizione dei cittadini. Un protocollo importante, per sostenere il ruolo attivo del volontariato coinvolgendo associazioni, enti locali e Società della Salute e per tutelare i territori rurali e montani che si trovano spesso a dover affrontare da soli le maggiori difficoltà nell’ambito dei servizi essenziali ai cittadini”.
Firenze, 14 novembre 2011
Ufficio Stampa Studio Headline
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Responsabile ufficio stampa Cesvot
Cristiana Guccinelli
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