Come era stato previsto stamattina gli operai del Nuovo Pignone di Massa sono scesi in piazza per protestare sulle manovre portate avanti dal Governo Monti. Le RSU Cgil Cisl e Uil Nuovo Pignone hanno organizzato un presidio in strada durato un'ora, ma i disagi sulla rete stradale sono stati moderatamente evitati. Gli stessi automobilisti intervistati ai microfoni del Tg Regione Toscana si sono schierati dalla parte dei metalmeccanici “In una situazione economico-finanziaria così disastrosa penso sia giusto cercare di far valere i propri diritti”. Gli operai del Nuovo Pignone come quelli del settore lapideo delle Rsu di Campolonghi di Montignoso e di Marina di Carrara, che hanno attuato uno sciopero di due ore, criticano aspramente le misure del nuovo governo, colpevole di colpire “sempre gli stessi”. La manovra secondo i sindacati andrebbe a ledere ancora una volta i lavoratori dipendenti e i pensionati e non lascerebbe spazio allo sviluppo sociale ed economico del Paese. Così sembra proprio che la tanto aspettata “rivoluzione finanziaria montiana” non faccia altro che aggravare una situazione già insostenibile per coloro che “faticano ad arrivare alla fine del mese”.
Simone Nencini
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