Riceviamo e pubblichiamo:
Una stagione da record con oltre un milione e duecentomila visitatori. E’ il bilancio del parco dei Renai, che ha chiuso i battenti a inizio novembre. Mentre sono in corso i lavori di manutenzione e risistemazione per ripartire a marzo prossimo, è arrivato il momento non tanto di fare bilanci, quanto di porre le basi per il futuro. Dopo il prolungamento di tre anni della convenzione deciso dal consiglio Comunale, e in attesa che si formalizzi il nuovo protocollo d’intesa col comune di Signa, la società ideatrice e realizzatrice del parco, Progetto Renai srl, punta decisa alla conclusione del grande progetto di recupero: la realizzazione del terzo lotto, la concessione per avviare il lotto finale. «Il Parco dei Renai – ha detto il presidente della società proprietaria e realizzatrice del parco, Andrea Marzi – rappresenta un punto di riferimento a livello regionale. E un unico nel suo genere. Non si trova in tutta la Toscana, uno spazio a ingresso libero, recintato e manutenuto, che offre qualità, benessere e servizi per l’utenza nel mezzo della natura». Dopo tutto il clamore dei giorni scorsi sui ritardi di realizzazione della cassa d’espansione, il presidente della Progetto Renai, ha voluto anche fare il punto su questa situazione: «Il progetto del Parco dei Renai e quello dell’ampliamento della cassa d’espansione sono due cose distinte. Il primo è d’iniziativa privata, il secondo è di competenza pubblica. Anche noi abbiamo subito i ritardi nei vari rimpalli istituzionali sul nostro piano di recupero. Inoltre i lavori di escavazione non sono incompatibili con quelli della cassa d’ espansione, anzi attualmente già coesistono e nella progettazione del parco tutti gli interventi sono stati pianificati dando per scontata l’esistenza della cassa e il suo ampliamento che la porterà dagli attuali 9 milioni di mc a 13/14 milioni di mc. «Il nostro progetto di recupero delle ex cave – ha aggiunto Andrea Marzi – prevede la realizzazione di un parco naturale che è già stato progressivamente aperto al pubblico, e che per 70 ettari di spazi verdi e servizi di qualità a standard internazionale è già a disposizione dei cittadini da oltre un decennio, senza biglietto d’ingresso. Un intervento di altissima qualità testimoniato, solo per fare un esempio dalla bandiera blu per la balneazione ricevuta per la qualità delle acque dalla Regione Toscana e certificata dai controlli continui effettuati in contraddittorio con l’Arpat sempre con esiti sempre positivi. Inoltre non dimentichiamo che i Renai sono anche un’importante riserva d’acqua e sono stati già utilizzati con il cosiddetto “tubone” per la mancanza d’acqua a Firenze negli anni ’80. Un fatto da non perdere di vista, pensando alla siccità di questi mesi che ha messo in crisi l’invaso di Bilancino. Per i vari contenziosi tra istituzioni abbiamo subito ritardi di anni nella prosecuzione di un progetto che per la sua specificità è sottoposto da sempre a controlli settimanali, e mensili su tutti gli aspetti, da tutte le istituzioni e dagli enti preposti alla verifica. I risultati di questi controlli vengono affissi periodicamente all’albo pretorio del comune, e sono quindi a disposizione di tutti i cittadini».
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