Benchè a tutt'oggi, il comportamento degli agenti di pubblica sicurezza, in occasione degli scontri di ieri a Roma, sia inesplicabile (come osservavo già ieri, nel mio articolo "Scontri a Roma"), il ministro Brunetta dichiara di non avere dubbi. A margine di una conferenza stampa, ha infatti definito gli studenti :"guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri''. Improvvisamente si spiegano tutti i misteri del governo Berlusconi, ad esempio: l'impiego dell'esercito a Roma (e non solo) per compiti banali è dovuto alla presenza di una guerriglia. Le azioni dell'esecutivo non sono propriamente democratiche? Adesso è chiaro il perchè. L'assedio della capitale giustifica l'istaurazione della legge marziale. Ma a noi, viene comunque qualche dubbio, specialmente di fronte alle varie testimonianza di episodi di violenza "squadrista" segnalati in più parti d'italia (e raccolti ad es. sul sito di ViceVersa: http://viceversa.megablog.it ). Del tipo: ma chi è che incoraggia e fomenta la violenza? Perchè i mass media parlano sempre e solo della presunta (e raramente realmente dimostrata) violenza degli studenti/operai/dimostranti?
Sintomatici, a mio parere, i fatti avvenuti a Napoli, nella giornata di ieri. Riporto uno stralcio di una testimonianza (che ritengo molto significativa) tratta dal sito di "Sinistra comunista" e ripresa nel già citato catalogo di Viceversa:
"Lo spezzone di studenti, dopo il corteo, e un'iniziativa di occupazione simbolica degli uffici di Unico Campania per rivendicare il diritto alla mobilità per studenti e precari, si stava recando all'Università per tenere assemblea in vista delle prossime mobilitazioni e in particolare quelle del 28 marzo a Roma per il diritto al Welfare.Abbiamo trovato la facoltà di giurisprudenza barricata con delle transenne e dietro di esse una serie di individui con i caschi in testa e con bastoni in mano mentre uno esibiva una lama (nella foto che è stata scattata da una studentessa presente, si può vedere la disposizione della squadraccia che abbiamo trovato all'arrivo all'Università. Che cosa ci facevano questi individui in quella conformazione all'ingresso dell'Università!? Perchè nessuno ha detto niente!?).
Al tentativo di entrare all'università è partita l'aggressione da cui ci siamo difesi. L'Università è la casa del movimento studentesco, di un movimento democratico che in questi mesi ha invaso le piazze per rivendicare nuovi diritti e difendere la scuola pubblica. E' inaccettabile che vengano tollerati gli agguati di gruppi neofascisti, la cui esistenza sarebbe vietata dalla Costituzione italiana!!E' tanto più intollerabile che le autorità accademiche permettano la permanenza di una squadraccia armata neofascista nell'Università, quando pochi giorni fà, ad esempio, il Senato Accademico dell'Università Orientale ha giustamente prodotto un documento contro la Xenofobia per l'aggressione allo studente Marco Beyene nel centro storico di Napoli.
Ebbene questi sono i neofascisti,questi sono gli xenofobi, questi sono quelli che incitano all'odio razziale!"
Sintomatici, a mio parere, i fatti avvenuti a Napoli, nella giornata di ieri. Riporto uno stralcio di una testimonianza (che ritengo molto significativa) tratta dal sito di "Sinistra comunista" e ripresa nel già citato catalogo di Viceversa:
"Lo spezzone di studenti, dopo il corteo, e un'iniziativa di occupazione simbolica degli uffici di Unico Campania per rivendicare il diritto alla mobilità per studenti e precari, si stava recando all'Università per tenere assemblea in vista delle prossime mobilitazioni e in particolare quelle del 28 marzo a Roma per il diritto al Welfare.Abbiamo trovato la facoltà di giurisprudenza barricata con delle transenne e dietro di esse una serie di individui con i caschi in testa e con bastoni in mano mentre uno esibiva una lama (nella foto che è stata scattata da una studentessa presente, si può vedere la disposizione della squadraccia che abbiamo trovato all'arrivo all'Università. Che cosa ci facevano questi individui in quella conformazione all'ingresso dell'Università!? Perchè nessuno ha detto niente!?).
Al tentativo di entrare all'università è partita l'aggressione da cui ci siamo difesi. L'Università è la casa del movimento studentesco, di un movimento democratico che in questi mesi ha invaso le piazze per rivendicare nuovi diritti e difendere la scuola pubblica. E' inaccettabile che vengano tollerati gli agguati di gruppi neofascisti, la cui esistenza sarebbe vietata dalla Costituzione italiana!!E' tanto più intollerabile che le autorità accademiche permettano la permanenza di una squadraccia armata neofascista nell'Università, quando pochi giorni fà, ad esempio, il Senato Accademico dell'Università Orientale ha giustamente prodotto un documento contro la Xenofobia per l'aggressione allo studente Marco Beyene nel centro storico di Napoli.
Ebbene questi sono i neofascisti,questi sono gli xenofobi, questi sono quelli che incitano all'odio razziale!"
Fabrizio Cucchi, DEApress
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