Il vertice dei grandi si
Sabato 11 Luglio 2009 23:33
Riccardo Fratini
La partecipazione e la commozione del presidente Obama alla vicenda dei terremotati è stata sentita e partecipata da tutti. Aldilà dei contenuti dei tre giorni, la speranza di una realtà migliore sembra essere sentita maggiormente forse per la presenza del presidente USA così diverso dai suoi predecessori e con idee e proponimenti davvero esemplari per la politica mondiale. E’ una speranza per quelle popolazioni da sempre condannate alla povertà . E’ una speranza per chi vuole salvaguardare l’ambiente e il clima, è una speranza per chi vuole guardare al resto del mondo in una visione di cooperazione. Nonostante le critiche della stampa internazionale l’Italia è stata ben vista e i suoi rappresentanti al vertice hanno dato esempio di correttezza e responsabilità Il Presidente Napolitano ha avuto riconoscimenti istituzionali e personali per la sua integrità morale, civica, costituzionale.Carla Bruni ha dichiarato la sua tristezza nel verificare tanto sgomento e tante macerie dovute al terremoto nonostante si sia presentata con un inconveniente ritardo al vertice, assumendo un atteggiamento composto e distaccato da vera diva. Il saluto dei grandi alle persone comuni, ai vigili del fuoco, e la visita nei luoghi terremotati, hanno fatto una grande impressione e il senso di sgomento e vera commozione è venuto fuori assicurando, da parte di tutti i componenti, la partecipazione sentita e la loro sincera personale solidarietà.Gli impegni assunti in questo vertice restano quelli di sostanziale importanza: salvaguardare l’economia mondiale – con particolare interesse anche a quella parte del globo estremamente povero - , assicurare un lavoro comune per ridurre i pericoli dovuti al nuovo clima e all’ambiente, si dichiarano a favore di due stati mediorientali, orientano i lavori per un trattato di non proliferazione auspicando un mondo senza armi nucleari, si trovano d’accordo a contrastare Mahmud Ahmadimejad dalla sua pericolosa animositàAppuntamento al prossimo vertice con l’auspicio che le promesse e gli impegni possano essere realizzati nell’interesse mondiale.