E' tornata la scuola della selezione. E' finita la scuola dell'uguaglianza. Le conquiste del '68, le lotte del '77, e dei movimenti successivi ci avevano lasciato una scuola pubblica, che, malgrado le sue carenze, aveva l'aspirazione -non sempre realizzata- ad essere un' egalitario diffusore di cultura. Non che fossero tutte rose e fiori....Ma oggi la scuola pubblica in Italia è tornata al passato; ossia ad essere solo uno strumento di selezione di classe e di asservimento delle coscienze. I fatti parlano da soli: quest'anno abbiamo il triste primato di 9.500 studenti bocciati con il 5 in condotta, ossia per non essersi genuflessi alle norme borghesi della "buona creanza". Aggiungo: regole studiate per meglio instradare allo sfruttamento lavorativo. Quest'anno 15.000 giovani sono stati bollati con il marchio "non maturi", che anche nella terminologia tradisce lo spudorato senso di ingiustificabile superiorità che la Sig.ra Gelmini e dei suoi pari provano nei confronti degli studenti. Soltanto nelle scuole medie statali si contano 12.000 bocciati in più rispetto al 2008, ed è questo il dato più allarmante, poichè la maggior parte di costoro verranno sconsigliati in qualunque modo di continuare gli studi. Solo nelle scuole private, "si passa" e quindi si continua a studiare (dati reali, lì i voti sono in media, più alti e minore la percentuale dei respinti). Così la scuola diventa pienamente strumento di selezione di classe. Non parliamo qui dei tagli ai docenti (previsti 5mila in meno dal prossimo Settembre), dei fondi "all'osso" e simili...Dell'Università lasciata nell'indigenza per costringerla a mendicare i soldi necessari alla sua esistenza alle più brutali delle aziende. I padroni possano essere contenti: loro e loro soli ci guadagnano da una scuola del genere!
Fabrizio Cucchi, DEApress
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