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E' ancora viva la fotografia?

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Parte prima

La parola “fotografia” deriva da due parole greche: luce (φῶς | phôs) e grafia (γραφή | graphè). Fotografia significa quindi scrittura di luce e nasce dai risultati ottenuti sia nel campo dell'ottica, con lo sviluppo della camera oscura, sia in quello della chimica, con lo studio delle sostanze fotosensibili.

La fotografia nasce il 9 luglio del 1839 quando al procedimento fotografico di Louis Jacque Mandè Daguerre (1787- 1851), scenografo e creatore di diorami, viene concesso il brevetto dall’Accademia delle Scienze di Parigi. Nasce così una lastra ricoperta d’argento che, esposta ai vapori dello iodio, messa in camera oscura e posizionata davanti al soggetto da riprendere, dopo una posa decisamente lunga e un lavaggio in sale marino e mercurio mostra un’immagine speculare dell’oggetto ripreso. Di una nitidezza e lucentezza sconvolgente per l’epoca. Una nuova tecnica che rivoluziona il mondo del ritratto e della memoria familiare e collettiva.

Oggi la fotografia digitale, ha rivoluzionato tutta la metodologia precedente della stampa manuale ed è un nuovo modo di “fare fotografia” dettata dal tempo, sempre meno a disposizione, dalla voglia di condivisione ma soprattutto è un “cambiamento fisiologico” dettato dall’evoluzione e dalla diffusione della tecnologia dei nuovi media, quindi sono cambiate la modalità di fruizione e le esigenze, le modalità di costruire una memoria non solo di ricordi, ma anche di emozioni.

È un’istantanea di un momento, conserva il valore e il contenuto che ha sempre avuto ed è diventato un insieme di espressioni: arte, sentimenti e momenti della vita ed ha guadagnato, con questa evoluzione, una forza espressiva con l’aggiunta di informazioni che la rendono più completa. Una foto non racconta solamente un’emozione ma una storia fatta di date, luoghi, interazioni (in/fra/con… ) e relazioni con persone che in quel momento erano nello stesso luogo.

L'estrema versatilità di questa tecnica ne ha consentito l'utilizzo nei campi più diversi delle attività umane: dalla ricerca scientifica all'intrattenimento, dalla pubblicità al giornalismo, fino a consacrarla anche come linguaggio ed autentica forma d'arte ( 7° arte?).

Una forma d’arte già in estinzione?

Le gallerie fotografiche sono quasi tutte scomparse, e non esistono eventi che danno possibilità alla fotografia di farsi conoscere. L’unico ruolo attivo, in questo momento, lo svolgono i nuovi social.

Oggi il ruolo della fotografia e dei suoi linguaggi è affrontato in pochi luoghi, ne ho trovato riscontro solo nella fiera d’arte dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento “MIA Photo Fair” (che si tiene a Milano e Bologna); è nata nel 2011 da un’idea di Fabio Castelli. Un festival che propone ai visitatori un percorso esaustivo sulla fotografia d’arte, presentando da una parte solo Show e dall’altra stand collettivi con progetti specifici. L’evento prevede un ricco programma culturale, con conferenze dedicate al mondo dell’arte e della fotografia che mirano a supportare un collezionismo consapevole con approfondimenti e ospiti di rilievo nel panorama artistico italiano ed internazionale.

Quest’anno “MIA Photo Fair” presenterà la sua VI edizione dal 29 aprile al 2 maggio presso The Mall, nel rinnovato quartiere di Porta Nuova a Milano. Questo evento è arrivato anche a Bologna, grazie a una collaborazione di successo tra BolognaFiere e MIA Photo Fair, cominciato tre anni fa e la collaborazione continua. Bologna offre fotografie d’autore e una sezione speciale in cui saranno presenti le gallerie più interessanti e di rilievo, gli artisti più conosciuti e nuovi autori promettenti che si dedicano alla fotografia d’arte e la utilizzano come medium espressivo.

Mi auguro che la fotografia e i suoi numerosi aspetti possano trovare più possibilità di potersi “esprimere”. La fotografia è una forma d’arte che vive da 170 anni, non la facciamo morire e perdere di significato con troppi e solo selfie.

Ecco alcune delle prime fotografie sperimentali.

 Eliografia di Joseph Niépce, 1826

  
Boulevard du Temple di Louis Daguerre, 1838
 

  

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 15 Aprile 2016 11:41 )  

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