Beppe Cunico
"From Now On"

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È un ottimo regalo di Natale se ci pensiamo. Un vinile di epico rock d'autore, quello psichedelico, quello che riprende per mano un certo suono e un certo suolo di chitarra elettrica, che alla batteria non chiede chissà quale vezzo trasgressivo ma piuttosto sintesi e decisione. E poi l'elettronica, inesistente, forse trasparente, forse appenna accennata. Beppe Cunico torna in scena e compie ormai un anno questo secondo lavoro di inediti dal titolo "From Now On" che non smette mai di avere voce, anche perché sono preziosi i video che troviamo in rete - clicca qui. Ode alla speranza di un futuro che, nonostante i presupposti che ci regala ogni giorno, vuol essere un punto fermo di felicità e rinascita. Eppure il suono di Beppe Cunico è possente, potente, poetico... ma scuro in volto. Come la copertina di questo bellissimo vinile...
Cosa per te ha davvero poco senso oggi? Domanda socialmente utile…
Continuare ad inseguire un economia ultra consumistica, fatta di sprechi, che sta portando l’essere umano alla sua rovina. Non facciamo altro che “foraggiare “ quei pochi che ci governano, non solo i politici, ma anche le grosse multinazionali. Quando invece il vero “green”, che non sta nei bonus, è usare diligentemente quello che già abbiamo, perché funziona e fa il suo lavoro. Bisogna avere cura di tutto, dai legami, ai beni e farli fruttare al meglio per quello che sono, importanti e vitali.
Che bella questa copertina. L’importante è in ciò che si vede o in ciò che si deve intuire?
Entrambe. L’immagine distorta rappresenta la realtà presente e nello sguardo si deve intuire la luce di speranza che si vede in lontananza. Dobbiamo lottare per sovvertire le sorti e da qui in avanti, lo voglio cantare a quanti più posso.
Il suono molto classico nella sua forma finale. Quale letteratura sei andato a scomodare?
I due decenni che mi hanno formato musicalmente sono i 70 e 80 e da lì attingo la mia ispirazione. Pink Floyd, Genesis, Peter Gabriel, The Cure, Tears For Fears, Porcupine Tree e, soprattutto, Steven Wilson (senza di lui non ci sarebbe BC), sono i miei modelli. Ascolto molta altra musica e, grazie a miei figli, ne scopro di nuova molto interessante.
E il suono del futuro per te come sarà?
La tendenza è di suonare sempre meno e usare campioni e basi preconfezionate e di non “cantare” e mi preoccupa quello che l’ IA potrebbe causare. Ma nonostante questa visione pessimistica, io continuo a scrivere, incidere e fare concerti, esternando tutta l’energia che ho, supportato da una band strepitosa. Cercando di promuovere la gioia e l’ottimismo che la musica può dare alla vita.
Esiste già il futuro di questo disco?
Non ancora, ma sono convinto che troveremo nel “mondo nascosto” le persone che con forza emergeranno, per cercare di salvare il mondo. Sono ottimista, nonostante il periodo nero che stiamo vivendo e sono sicuro delle capacità dell’essere umano a fare grandi cose, per poter riscrivere la storia.
Stai pensando a nuove scritture, nuove forme?
Si. A gennaio entro in studio e iniziamo le registrazioni del nuovo album, previsto per fine 2025. E già a maggio ci sarà il primo singolo. E sarà un’ulteriore evoluzione, sia musicale, che dei concetti. E non vedo l’ora di farvelo sentire.
Dal vivo che storia ha avuto?
Bellissima. I concerti sono stati molto intensi e seguiti. Sono stato accompagnato da una band stratosferica, che ha suonato con una passione fuori dal comune e che ringrazio dal profondo. Ho ricevuto parecchi complimenti sia per la parte musicale che per i contenuti espressi. E finché avrò energie e cose da dire, continuerò su questa strada.
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